Scopri cosa nasconde davvero l’ultra all-inclusive negli hotel: promesse vs realtà, alcolici importati, servizi e costi extra. Consigli per non restare deluso.
Hai sentito parlare dell’ultra all-inclusive? A prima vista suona come un sogno: cibo e bevande a qualsiasi ora, intrattenimento incluso, zero costi nascosti. L’idea è semplice: arrivi, fai il check-in e ti rilassi. Ma la realtà spesso prende un’altra piega. Sempre più viaggiatori raccontano che le promesse scintillanti possono nascondere delusioni.
È una versione potenziata del classico all-inclusive. Sulla carta comprende alcolici importati, una scelta più ampia di piatti, servizi gratuiti come la spa e accesso quasi continuo a tutto questo. In teoria, gli ospiti non dovrebbero sborsare extra.
In pratica, però, ogni hotel stabilisce da sé che cosa copre davvero quel “ultra”. È lì che iniziano i problemi.
L’alcol è il terreno su cui le lamentele spuntano più spesso. La pubblicità può far pensare a rum, liquori e tequila d’importazione al bar; poi, all’arrivo, molti trovano solo etichette locali — e non sempre riuscite. Quando gli alcolici importati esistono, diversi viaggiatori segnalano che sono confinati a un solo bar e solo in certe fasce orarie.
La storia si ripete col cibo. Il marketing lascia intendere che si possa mangiare quando si vuole, ma dopo le nove di sera l’offerta talvolta si riduce a panini e zuppe istantanee. In alcuni hotel, la notte non viene servito nulla.
E poi arrivano le “sorprese” a pagamento. Anche con l’ultra, capita che i turisti sborsino per l’affitto del campo da tennis, la spa o persino il caffè della macchinetta — voci non evidenziate in partenza.
Un caso significativo emerge nelle recensioni di un hotel nel resort turco di Belek. Secondo gli ospiti, le camere erano sporche, il menù cambiava a malapena e i cocktail parevano acqua zuccherata con un’ombra di alcol. Aggiungevano anche che il personale non sapeva spiegare con chiarezza cosa comprendesse il pacchetto ultra. Racconti simili sono facili da trovare: si parte immaginando una fuga senza intoppi e ci si ritrova con tutt’altro.
Regola numero uno: non affidarsi solo al marketing. Prima di prenotare, conviene:
— Leggere recensioni recenti su piattaforme indipendenti (ad esempio TripAdvisor).
— Chiedere all’operatore turistico che cosa includa esattamente il pacchetto.
— Verificare quali marchi di alcolici serva l’hotel.
— Informarsi se ci sia cibo disponibile di notte e quali servizi siano davvero gratuiti.
E se il prezzo sembra troppo bello per essere vero, probabilmente lo è.
L’ultra all-inclusive suona altisonante, ma rischia di essere un normale all-inclusive riverniciato. Non esiste un elenco standard di ciò che deve essere incluso, quindi ogni struttura detta le proprie regole.
Meglio verificare prima di partire. Altrimenti il viaggio immaginato può trasformarsi in una frustrazione evitabile. Pochi minuti di ricerca valgono più di una vacanza passata a inseguire l’ultra promesso.