Foto "gratuite" con animali: la truffa dei fotografi di strada e come evitarla

Attenzione alla truffa delle foto con animali: fotografi di strada a Sochi e San Pietroburgo chiedono migliaia di rubli dopo lo scatto. Scopri come difenderti.

Stai passeggiando sul lungomare in vacanza quando qualcuno con una macchina fotografica — e un pappagallo sulla spalla — si avvicina. Si offre di scattarti una foto, assicurando che è gratis. Sembra tutto innocuo. Eppure, pochi minuti dopo, ti chiedono migliaia di rubli. Cosa è appena successo?

La foto "gratis" che finisce per costare decine di migliaia

Storie del genere sono comuni. In mete turistiche come Sochi o San Pietroburgo, fotografi di strada attirano i passanti con l’idea di uno scatto con un animale — un pappagallo, una scimmia o un piccione. Viene presentato come un gioco innocuo, un ricordo da portare a casa. La scena è ben oliata e fa leva sulla curiosità del momento.

Ma appena scatta l’otturatore, la parte gratuita svanisce. A Sochi, un turista è stato spinto a consegnare 20.000 rubli per una foto con un pappagallo e una scimmia. A San Pietroburgo, una coppia ha pagato fino a 80.000 rubli per una manciata di scatti con i piccioni.

Come i turisti finiscono per pagare

Il copione è lineare. Un fotografo sorridente propone lo scatto e spesso piazza l’animale sulla tua spalla senza chiedere. Poi arriva il prezzo — non 200 rubli, ma 5.000, 10.000 o di più. Tutto punta sull’imbarazzo e sul desiderio di evitare una scenata.

Se nell’inquadratura compaiono due animali, il conto lievita. Cresce ancora se il fotografo scatta e ti consegna una stampa. Se rifiuti di pagare, iniziano le pressioni: toni alti, intimidazioni e minacce di chiamare la polizia.

Dove succede più spesso

Questi incontri sono particolarmente frequenti a Sochi, San Pietroburgo e Sebastopoli — luoghi affollati di visitatori. I fotografi si appostano lungo i lungomari, nei parchi e vicino ai monumenti — i punti più battuti. All’estero emergono tattiche simili, per esempio in Turchia.

Cosa dice la legge

Secondo l’avvocato Ivan Solovyov, situazioni di questo tipo possono configurare una frode. Se il prezzo non è stato indicato in anticipo e il denaro viene richiesto dopo, si tratta di un inganno; tanto più quando le persone vengono spaventate o spinte a pagare per qualcosa a cui non hanno mai acconsentito.

Come proteggersi

— Evita le offerte di foto con animali da parte di sconosciuti che ti fermano per strada.

— Se decidi comunque di posare, chiarisci subito il prezzo — meglio se davanti a testimoni.

— Non consegnare il telefono se te lo chiedono; potrebbe non tornare finché non paghi.

— Se arrivano minacce, non esitare a contattare la polizia.

— Se parte l’intimidazione, avvia la registrazione sul telefono.

Cosa succede dopo

Finché le autorità restano ai margini, questi fotografi continueranno a fare leva sulla fiducia dei turisti. Quando si paga in silenzio pur di non “rovinarsi la vacanza”, lo schema si rafforza e si diffonde.

Se nulla cambia, sono inevitabili nuove varianti: animali diversi, pretesti freschi, prezzi ancora più alti.

Ricorda: la vacanza è tempo per staccare, non per spendere decine di migliaia per una foto che non avevi programmato. Diffida delle offerte “gratuite” e proteggi il tuo denaro: troverà un impiego migliore.