Perché la Costiera Amalfitana ha città verticali: storia, esempi e sfide

Costiera Amalfitana: l’architettura verticale che incanta
By Photo by Paolo Costa Baldi. License: GFDL/CC-BY-SA 3.0, CC BY 3.0, Link

Scopri l’architettura verticale della Costiera Amalfitana: città a terrazze di Positano, Amalfi e Ravello tra storia, esempi e sfide del turismo oggi.

La Costiera Amalfitana, nel sud Italia, finisce spesso nelle guide di viaggio: mare turchese, scogliere a picco, paesi raccolti che sembrano incollati alla montagna. Ma oltre la patina da cartolina c’è di più. Qui le case non stanno soltanto: risalgono i versanti come se volessero afferrare il cielo. Come si è arrivati a questa forma urbana? E che cos’ha questo luogo per conquistare persino chi, di solito, non si appassiona all’architettura?

Perché qui si costruisce in modo diverso

Lungo la costa c’è pochissima terra piana: quasi tutto è roccia e pendenze ripide. Per questo paesi come Positano, Amalfi e Ravello non si sono allargati in orizzontale come la maggior parte delle città: sono cresciuti verso l’alto. Dal basso le case sembrano sospese l’una sull’altra, e molte strade assomigliano più a scalinate che a viali.

Questo modo di edificare è stato una necessità: la montagna non lasciava scelta. Il risultato sono città verticali in cui ogni metro quadrato viene sfruttato.

Come si costruiva in passato

I Romani furono i primi a stabilirsi qui. Già nel I secolo d.C. costruivano ville sontuose lungo la costa—a Minori, a Positano e sulle isole vicine. Per posare un edificio su un pendio bisognava regolarizzare il terreno, creando terrazze a gradoni che diventavano la base delle case.

Gran parte del lavoro si faceva a mano. A livellare la terra erano manovali—spesso persone schiavizzate o affrancate.

Una città capovolta

In paesi di questo tipo le strade tradizionali sono rare. Ci si sposta per scalinate, e il balcone di una casa può diventare il tetto di un’altra. Ne nasce l’impressione che l’intera città sia stata montata come un puzzle—ma in verticale.

Ancora oggi gli architetti progettano edifici che si fondono con la montagna, più che staccarsene. Un esempio è Torre Positano, una villa considerata tra le più prestigiose della costa.

E oggi?

Ogni anno arrivano più turisti. Da un lato è ossigeno per l’economia; dall’altro esercita pressione su edifici e infrastrutture già datati. A volte, nuove costruzioni o interventi di ristrutturazione finiscono per intaccare l’aspetto dei paesi o modificarne il carattere.

Perché conta

L’architettura della Costiera Amalfitana è più di uno sfondo fotogenico. Mostra come si possa adattarsi a un paesaggio difficile senza snaturarlo. Per secoli gli abitanti hanno imparato a vivere dove non si costruisce in modo semplice o in linea retta. Hanno capito come far crescere le case sulle scogliere—e l’hanno fatto con una solidità, una grazia e una praticità che continuano a convincere.