Perché in Abcasia ci sono tanti centenari: tradizioni, vita attiva e studi

In Abcasia la longevità è realtà: storie di centenari, tradizioni familiari, dieta semplice e attività. Scopri cosa rivelano gli studi su vite oltre i 100 anni.

In Abcasia, le storie di persone che superano i cento anni fanno parte delle conversazioni di tutti i giorni, e molti di loro appaiono ancora sorprendentemente vigorosi. Non è folclore: la repubblica ha davvero una quota notevole di residenti longevi, una realtà che da tempo attira l’attenzione di scienziati e stampa.

Chi sono queste persone?

Già a metà del XX secolo, i registri ufficiali contavano quasi 300 ultracentenari, e di alcuni si diceva che avessero superato i 120 anni. Al censimento del 1970, circa il 40% degli abitanti dei villaggi aveva più di 90 anni.

Gli abitanti ricordano ancora Khfafa Lasuria, la cui storia è arrivata fino a National Geographic: raccontano che lavorò in una piantagione di tè fino a 128 anni, dopo i 130 fumava e beveva vino, e a 133 si esibì con un ensemble di musica popolare. C’è anche Temur Tarba, che andò a cavallo fino ai 100 anni, e Osman Bzhennia, che lavorava ancora in una fattoria collettiva a 120. E gli esempi non mancano.

Cosa indicano gli studi

I ricercatori segnalano alcuni schemi ricorrenti. Molti centenari hanno parenti che hanno vissuto a lungo. La maggioranza proviene da famiglie numerose: quasi la metà ha avuto da quattro a sei figli, e alcuni più di dieci. Solo circa il 2–3% non ha avuto figli.

Quasi tutti rispettano la tradizione, evitano gli eccessi a tavola, bevono un po’ di vino nelle feste e rimangono attivi fino a tarda età. Gli anziani sono valorizzati nelle famiglie e si sentono utili — lo indicano come importante gli stessi centenari. Difficile non vedere quanto conti quel senso di scopo.

Gli scienziati continuano ad approfondire il fenomeno

Qualche anno fa, l’Abcasia ha avviato uno studio dedicato alla longevità. I ricercatori hanno raccolto dati su persone di 90, 100 anni e oltre, con l’idea di creare una banca dati dettagliata per capire cosa modella vite così lunghe. Il progetto si è fermato durante la pandemia, ma è destinato a ripartire.

Nelle interviste, i ricercatori abkhazi raccontano che ogni anno compaiono nuovi centenari. Quasi tutti vivono tra i parenti, si prendono cura dei propri cari e svolgono piccole incombenze domestiche. Alcuni, ben oltre i novant’anni, rifiutano ancora di stare fermi. Di una donna ultracentenaria ricordano che si vergognò di non aver apparecchiato per gli ospiti: una prova che prendersi cura degli altri può restare un gesto naturale anche a quell’età. Scene così dicono più di qualsiasi statistica.

In sintesi

In Abcasia, la longevità sembra meno un numero sul passaporto e più una caratteristica della quotidianità. Le persone si muovono, invecchiano dentro famiglie che le rispettano, mangiano con semplicità e affrontano la vita con misura. Gli scienziati non hanno ancora individuato una causa unica, e le ricerche proseguono. Nel frattempo, questi racconti spingono a guardare meglio alle nostre abitudini: forse una vita lunga comincia da come viviamo ogni giorno.