Joulupukki in Lapponia: differenze con Santa Claus e dove incontrarlo

Joulupukki o Santa Claus: il cuore del Natale in Lapponia
By AleWi - Own work, CC BY-SA 4.0, Link

Scopri chi è davvero Joulupukki in Lapponia e come si distingue da Santa Claus. Storia, tradizioni finlandesi e il villaggio di Rovaniemi dove incontrarlo.

Quando arriva dicembre, la Lapponia finlandese si trasforma in un autentico regno natalizio. Le luci scintillano, la neve ovatta il mondo, nell’aria si sente profumo di cannella e pan di zenzero — e lì compare lui, la figura dalla barba bianca nel cappotto rosso. Ma c’è un dettaglio curioso: qui lo chiamano Santa Claus o Joulupukki? In Finlandia la scelta non è solo una questione di parole. Riguarda tradizione, cultura e, in parte, anche il business.

Chi è Joulupukki?

Joulupukki non è semplicemente “il Babbo Natale finlandese”. Il suo nome significa Capra di Natale e un tempo aveva tutt’altra presenza. Un tempo poteva perfino risultare un po’ inquietante: una persona avvolta in una pelle di capra bussava alle porte chiedendo dolci. Col tempo la figura si è ammorbidita, trasformandosi in un benevolo portatore di regali.

Oggi è un vecchio gioviale, con barba candida e abiti rossi, che porta doni ai bambini. Eppure resta distinto: parla finlandese, vive nelle foreste della Lapponia e la sua immagine conserva l’impronta delle usanze locali.

Santa Claus: un’icona globale

Santa Claus è conosciuto quasi ovunque. La sua immagine moderna si è definita in gran parte tra Stati Uniti ed Europa, e pubblicità e cinema l’hanno diffusa a largo raggio. Porta regali, vola su una slitta trainata da renne e, secondo la leggenda, abita al Polo Nord.

In Finlandia, però, il tono cambia. Qui si è convinti che il vero mago delle feste viva in casa loro. E il nome conta: per loro è Joulupukki.

Dove vive — su una montagna o in un villaggio?

Joulupukki ha due “case”. La prima è la mitica Korvatunturi, un rilievo al confine con la Russia. È considerata la sua dimora autentica, ma arrivarci è quasi impossibile: l’area è protetta e servono permessi.

La seconda è la città di Rovaniemi, in Lapponia. Qui un intero Santa Claus Village accoglie visitatori da tutto il mondo. Si può incontrare Joulupukki di persona, spedire lettere dal suo ufficio postale e persino vederlo al lavoro nella sua residenza. E se il luogo ricorda in tutto e per tutto un “villaggio di Santa”, i finlandesi tengono a dire che si tratta dello stesso Joulupukki — presentato in chiave più contemporanea.

Perché conta per la Finlandia

Per la Finlandia, Joulupukki è più di un personaggio fiabesco. È parte del tessuto nazionale, simbolo delle feste d’inverno e persino una fonte di reddito, perché migliaia di turisti arrivano anche per lui. Non sorprende che l’atmosfera natalizia qui si traduca in un richiamo potente.

Allo stesso tempo, i finlandesi ci tengono a preservare ciò che rende unica la loro tradizione. Non vogliono che Joulupukki diventi la copia di Santa. Per questo, nei testi ufficiali, spesso si precisa che Santa Claus è conosciuto anche come Joulupukki — di fatto un modo per dire che, qui, il suo vero nome è Joulupukki. La sfumatura può sembrare piccola, ma protegge una storia a cui non intendono rinunciare.

E adesso?

La Finlandia sembra aver trovato un equilibrio tutto suo. Joulupukki resta familiare e inconfondibile, mentre l’immagine di Santa aiuta i visitatori a orientarsi nella festa. Non appare come uno scontro, semmai una convivenza pacifica. Il Paese custodisce ciò che gli appartiene e condivide volentieri lo spirito natalizio con il mondo.

Quando un bambino a Rovaniemi si avvicina al vecchietto in rosso, i nomi passano in secondo piano. A contare è la fiducia nella meraviglia. Per la Finlandia, però, il nome ha peso — perché dietro c’è un intero racconto che vogliono mantenere vivo.