Scopri São João a Goa: festival del monsone con tuffi nei pozzi, sfilate di barche a Siolim, canti e corone di foglie. Tradizioni e novità sostenibili 2025.
Ogni estate, nello stato indiano di Goa, va in scena un rituale curioso ed esuberante. I ragazzi si incoronano di foglie e fiori, cantano, battono i tamburi e, tra grida di gioia, si tuffano direttamente in pozzi, stagni e ruscelli. Non è una gara né uno scherzo. È São João, una delle celebrazioni più vivide e insolite dell’India; pochi appuntamenti restituiscono l’atmosfera del monsone con la stessa intensità, un’energia che finisce per contagiare anche chi osserva.
São João (si pronuncia più o meno come San Juan) è il giorno in cui i cattolici ricordano la nascita di Giovanni Battista. La tradizione arrivò a Goa dall’Europa durante il dominio portoghese, ma col tempo ha assunto un carattere tutto suo. Qui la ricorrenza è legata non solo alla fede, ma anche al mondo naturale: cade all’inizio delle piogge, quando la terra si ridesta e i pozzi traboccano d’acqua.
Secondo la tradizione, quando Maria annunciò alla parente Elisabetta di essere in attesa, il piccolo Giovanni sussultò di gioia nel grembo. A Goa quella gioia prende una forma letterale: ci si tuffa in acqua. Il risultato è insieme devoto e giocoso, un equilibrio che nel monsone sembra venire naturale.
Le celebrazioni sono particolarmente scenografiche nel villaggio di Siolim. Qui gli abitanti organizzano una vera e propria sfilata di barche: imbarcazioni addobbate con fiori, banane e bandiere scivolano sul fiume tra musica e danze, attirando grandi folle di residenti e visitatori.
Anche altri villaggi — Saligan, Anjuna, Assagao, Aldona e Panaji — ospitano festeggiamenti vivaci. Ci si lancia nei pozzi, si indossano corone intrecciate con foglie, fiori e frutta, si canta nella propria lingua. In alcuni luoghi c’è perfino un concorso per la ghirlanda più bella.
C’è poi un uso dal sapore familiare: la festa per il genero. Un giovane che si è sposato da poco viene invitato nella casa della famiglia della moglie, accolto con buon cibo, omaggi e il benvenuto come nuovo membro della casa. Un piccolo rito che parla di comunità tanto quanto di festa, e che dice molto dello spirito del luogo.
Anche la musica fa la sua parte. I canti popolari invadono le strade mentre si balla e si suonano strumenti locali.
La festa cambia un poco ogni anno. Nel 2025 molti villaggi hanno puntato sulla sostenibilità: niente plastica e addobbi per barche e case solo con materiali naturali. È emersa anche un’enfasi più forte sull’importanza dell’acqua pulita e della cura della natura.
São João non si limita a Goa. A Mumbai, i quartieri con residenti goani si tuffano a loro volta, in piscine o in piccoli stagni. E in paesi come Canada, Australia e Regno Unito, le comunità della diaspora organizzano versioni proprie della festa per mantenere il legame con casa.