Scopri quale valuta conviene portare (dollari, euro o locale) e dove cambiare in Turchia, Egitto, Emirati, Thailandia, Maldive, Indonesia e Vietnam oggi
Quando si pianifica un viaggio all’estero, una delle questioni più pratiche è quale valuta portare. Dollari, euro o moneta locale? E dove conviene cambiare i contanti? Queste scelte incidono non solo sulla comodità dei pagamenti, ma anche su quanto riuscirà a durare il budget di viaggio.
Ogni Paese ha regole proprie. In alcuni luoghi i dollari funzionano bene, altrove gli euro sono più comodi, e talvolta si accetta soltanto la valuta locale. Contano anche i dettagli: lo stato delle banconote, il taglio e il punto in cui si cambia possono fare la differenza.
Qui sotto trovate una panoramica chiara, Paese per Paese, su cosa portare e come pagare in alcune mete molto gettonate — Turchia, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Thailandia, Maldive, Indonesia, Sri Lanka, Cuba e Vietnam. Con le basi a posto si evitano commissioni inutili e ci si muove con più tranquillità.

In Turchia si può arrivare con dollari o euro: entrambi sono ampiamente accettati nelle principali località di villeggiatura. In negozi privati, farmacie e bancarelle di souvenir, pagare in dollari o euro di solito è semplice.
I tour operator segnalano che le banconote USA stampate prima del 2006 possono dare problemi al cambio. I negozietti o le bancarelle a volte le accettano se non sono troppo rovinate, ma è una scommessa. Alcuni esercizi prendono anche rubli, però a un tasso sfavorevole.
Si può cambiare in aeroporto, nelle filiali bancarie e negli uffici di cambio, inclusi quelli nei grandi centri commerciali: cercate le insegne gialle “Exchange Office”. Potrebbero chiedere il passaporto, ma non sempre.
Un modo pratico per ottenere lire turche è fare piccoli acquisti nei resort di Antalya, pagare in dollari o euro e prendere il resto in lire. Una soluzione semplice che spesso torna utile.

In Egitto si possono portare sia dollari sia euro, ma i tour operator indicano che i dollari sono di norma la scelta migliore. Ha senso avere banconote di serie più recenti, emesse dopo il 2006.
Banconote USA leggermente usurate possono essere accettate, ma non ovunque. In quel caso è più sicuro cambiare in banca piuttosto che a uno sportello automatico. Gli uffici di cambio non prendono i biglietti stampati prima del 2000.
Anche gli euro funzionano, ma con una particolarità: dollari ed euro spesso sono valorizzati allo stesso tasso, e questo rende meno conveniente pagare in euro.
Si può pagare in dollari sul posto, ma cambiare una piccola somma in sterline egiziane prima rende più agevoli le spese quotidiane — autobus, acqua, bagni pubblici e altre piccole necessità scorrono meglio in valuta locale.
Il cambio in aeroporto non è consigliato per via dei tassi peggiori. Nei resort o negli hotel le condizioni tendono a essere più favorevoli.

Per la Thailandia si possono portare dollari, euro o baht. I baht si possono acquistare in alcune grandi banche in Russia, ma viaggiare con dollari risulta in genere più conveniente: si cambiano facilmente a tassi buoni.
I tour operator sottolineano che in Thailandia si paga sempre in valuta locale. Portare rubli per cambiarli all’arrivo non è consigliato per i tassi sfavorevoli.
Le banche offrono di solito le condizioni migliori. Attenzione: molti cambi rifiutano i dollari del 1996. I tagli grandi — 50 e 100 dollari — ottengono i tassi più vantaggiosi, mentre le banconote piccole (1, 5, 10, 20) vengono cambiate peggio.
Se si dispone di una carta estera, gli ATM in Thailandia erogano solo baht e applicano una commissione fissa di 220 THB per prelievo. Per spese minute e frequenti, avere contanti a portata di mano evita addebiti inutili.

Negli Emirati, i dollari sono la scelta più semplice e spesso più vantaggiosa. Anche gli euro vanno bene, ma il cambio può risultare meno brillante.
Gli esperti segnalano che i biglietti USA dal 2013 in poi si cambiano a tassi standard. Le serie più vecchie possono essere rifiutate o cambiate con uno sconto del 5–10% rispetto al tasso ufficiale. Nei grandi mall alcuni negozi accettano direttamente i dollari e danno il resto in dirham, cosa piuttosto comoda.
Le banche tendono a proporre i tassi migliori, ma conviene verificare gli orari ed essere pronti a mostrare il passaporto. Gli sportelli di cambio nei centri commerciali sono un’alternativa gettonata con buoni tassi e senza richiesta di documenti. Aeroporti e hotel sono pratici, ma di solito meno convenienti.

Per la Cina conviene portare dollari e yuan. Le guide locali possono aiutare con il cambio se serve. Poiché la valuta estera non è utilizzabile per i pagamenti, i dollari vanno convertiti in yuan.
Le banconote USA di serie recenti sono l’opzione più sicura. Si può cambiare in aeroporto o presso sportelli dedicati, mentre negli hotel i tassi sono di solito peggiori.
Il cambio in strada o nei mercati è fortemente sconsigliato per il rischio di banconote false o sostituzioni. Se non si riescono a ottenere in anticipo dollari di serie più nuove, arrivare direttamente con yuan è la strada più prudente.
In tutta la Cina, compresa Hainan, le carte UnionPay funzionano dove sono disponibili terminali POS. Taxi e molti piccoli esercenti non li usano, preferendo i pagamenti tramite QR nelle app locali (Alipay, Tencent, WeChat e simili). Le carte UnionPay emesse in Russia non possono ancora essere collegate a questi wallet, e per questo avere contanti resta pratico.

Per le Maldive si possono portare dollari o euro, con preferenza per i biglietti USA emessi dopo il 2009 (meglio se con la striscia di sicurezza blu).
Curiosamente, la maggior parte degli hotel sulle isole non accetta la valuta locale, la rufiyaa. Per questo i tour operator sconsigliano di cambiare dollari o euro in rufiyaa all’arrivo a Malé.
Un altro dettaglio: molti hotel potrebbero non accettare le banconote da 1 dollaro. Tagli da 5, 10 o 20 sono più pratici per le spese di tutti i giorni negli hotel e nei negozi.

Per l’Indonesia, Bali inclusa, sono consigliati dollari o euro. Le serie USA più recenti (post-2006) sono preferibili, perché quelle vecchie possono essere rifiutate o cambiate a tassi peggiori.
I pagamenti avvengono in rupie indonesiane, quindi è bene cambiare in anticipo una parte per taxi, negozi e spese quotidiane. Non si può acquistare pagando in valuta estera.
Il cambio in hotel ha spesso tassi deboli. Meglio rivolgersi a banche ufficiali o a cambi certificati come Authorized Money Changer e No Commission, più affidabili e spesso più convenienti. In aeroporto si può cambiare, ma di rado è la soluzione migliore.
Attenetevi a punti di cambio trasparenti ed evitate gli sportelli di strada, dove il rischio di truffe o commissioni nascoste è più alto.
A Bali, in molte aree turistiche sono accettate carte internazionali Visa e MasterCard. Nelle zone remote o per piccoli acquisti, i contanti in rupie sono indispensabili. Gli sportelli hanno limiti di prelievo e possono applicare commissioni: tenere una riserva ragionevole di contanti fa risparmiare tempo e seccature.

In Sri Lanka funzionano sia dollari sia euro, con i dollari di solito più convenienti. Meglio portare banconote emesse dopo il 2009; anche quelle del 1996 possono essere accettate.
I tour operator consigliano di cambiare al Colombo International Airport, dove i tassi risultano generalmente più favorevoli. Molti hotel (la maggior parte) offrono il cambio, ma a condizioni in genere peggiori.
Conservate la ricevuta ufficiale di cambio fino alla partenza: permette di riconvertire le rupie rimaste in dollari o euro a Colombo al tasso di acquisto.
Sull’isola si paga in rupie singalesi. Nelle zone turistiche alcuni hotel, ristoranti e negozi possono accettare valuta estera, dando il resto in rupie.

A Cuba conviene portare sia dollari sia euro. I dollari si possono usare per pagare o per cambiare in pesos cubani, mentre gli euro servono spesso per le escursioni, perché molti operatori li preferiscono. Le banconote stampate prima del 1996 possono creare problemi al cambio, quindi meglio avere serie più recenti.
Per tassi più prevedibili, cambiate agli sportelli ufficiali nelle zone di villeggiatura o in hotel. In aeroporto è possibile, ma di solito è meno conveniente.
Laddove la connessione lo consente, a L’Avana e Varadero vengono accettate le carte Mir, anche se il tasso di conversione può essere poco allettante e la scarsa qualità di internet talvolta blocca le transazioni. Per mance, taxi e spese minute è utile avere contanti in piccoli tagli: qui un po’ di spiccioli risolvono molte noie.
Gli sportelli automatici sono pochi, poco affidabili e spesso supportano solo alcune carte internazionali. Pianificate il budget e tenete contanti a sufficienza per coprire le spese principali.

In Vietnam portate dollari o euro, preferendo le serie USA emesse dopo il 2006. I biglietti più vecchi possono essere rifiutati o cambiati a condizioni peggiori.
Per le spese quotidiane è più semplice usare i dong vietnamiti. Si può cambiare presso sportelli ufficiali, hotel, aeroporti e perfino oreficerie — spesso proprio queste offrono i tassi più competitivi.
Le banconote USA di taglio grande (50 e 100) spuntano in genere un cambio migliore rispetto ai tagli piccoli.
La valuta estera non è di solito accettata per i pagamenti diretti. Nelle aree turistiche alcuni esercizi prendono dollari o euro, ma danno il resto in dong a un tasso meno favorevole.
Esportare dong è illegale: meglio non conservarli come souvenir. Se ne avanzano, cambiateli in dollari o euro in aeroporto prima della partenza — conservate la ricevuta del cambio.
Le carte Visa e MasterCard sono utili per prelevare, tenendo conto delle commissioni e dei limiti per operazione. Per molti viaggiatori, un mix di contanti in dollari o euro e una quota di valuta locale a portata di mano risulta l’approccio più economico.