Scopri la spiaggia nudista di Pitsunda in Abcasia: origini sovietiche, atmosfera discreta, come raggiungerla oggi tra pini e ciottoli. Storia, consigli e mappa.
Pitsunda è una cittadina sul litorale dell’Abcasia. Il luogo richiama i visitatori con le sue pinete, il mare tiepido e spiagge silenziose. Nel suo passato c’è anche un capitolo insolito: in epoca sovietica qui attecchì una spiaggia nudista. Non fu mai ufficiale, ma in molti ne erano al corrente, e per decenni ha attratto chi preferiva una vacanza senza costume.
La storia comincia tra gli anni Settanta e Ottanta, quando Pitsunda era un resort prediletto da artisti, intellighenzia e visitatori stranieri, soprattutto dalla DDR (Germania Est). In quei contesti prendere il sole e nuotare senza indumenti era consueto, e gli ospiti europei portarono con sé l’abitudine. I villeggianti sovietici all’inizio rimasero spiazzati, poi via via si unirono.
La spiaggia si trovava oltre la recinzione dell’area ricreativa OPK Pitsunda, un po’ defilata rispetto agli arenili ufficiali. Appartata e senza cartelli, era facile passarle accanto—a meno di sapere dove guardare. Lì il costume era l’eccezione.
Ci arrivava gente di ogni tipo: vacanzieri da tutta l’URSS, stranieri e figure dei circoli creativi. Era uno dei pochi luoghi in cui ci si poteva sentire liberi, anche solo sulla riva del mare. L’atmosfera restava tranquilla, senza curiosità invadenti né divieti rigidi.
Le autorità, a quanto pare, erano al corrente, ma non ebbero fretta di chiuderla—forse perché era appartata e non dava fastidio a nessuno, o perché vi trascorrevano il tempo persone rispettate e conveniva lasciar perdere.
Quel tratto esiste ancora, sebbene non sia ufficiale. Sulle mappe online compare con il nome Nudist Beach. Non ci sono cabine né caffè: solo mare, pietre e pini. I visitatori sono pochi, e l’atmosfera ricorda quella di un tempo; colpisce quanto poco sia cambiato. Proprio la sua discrezione fa parte del fascino.
I residenti la prendono con naturalezza. Niente clamore, nessuna sensazione—solo una spiaggia selvaggia, come tante. Eppure porta con sé una storia, e per chi la conosce resta un luogo a suo modo speciale.
Luoghi analoghi esistevano anche altrove nell’Unione Sovietica. Le più note erano in Crimea, per esempio a Koktebel. La spiaggia di Pitsunda si distingueva per la sua riservatezza e per la bellezza del contesto. Non attirava passanti casuali, ma persone che sapevano esattamente perché erano lì.
In generale, il nudismo nell’URSS era considerato indesiderabile, eppure non esistevano divieti diretti. Se tutto avveniva in silenzio e senza dare nell’occhio, le autorità di solito chiudevano un occhio.