Sukhumi Monkey Nursery: tra scienza, spazio e turismo

Scopri il Sukhumi Monkey Nursery: storia delle scimmie cosmonauti, ricerche su virus e immunità, oggi visite guidate in Abkhazia in un centro unico al mondo.

Quando si parla di animali nello spazio, i primi nomi che affiorano sono spesso quelli dei cani Belka e Strelka. Eppure in pochi si rendono conto di quanto abbiano contribuito anche le scimmie. Il loro banco di prova non si trovava ovunque, ma a Sukhumi, in un allevamento-laboratorio unico nel suo genere, attivo ancora oggi.

Come è iniziato tutto

Nel 1927, appena fuori Sukhumi, aprì un centro scientifico speciale: il Sukhumi Monkey Nursery. La scelta del luogo non fu casuale: clima mite e colline verdi offrivano un habitat ideale per i primati. All’inizio i ricercatori si concentrarono sulle malattie, per capire meglio come incidono sull’essere umano.

Col tempo il centro si guadagnò una reputazione che andò ben oltre l’Abkhazia. Vi si condussero esperimenti di rilievo per studiare il funzionamento dell’immunità, lo sviluppo dei tumori e l’azione dei farmaci. Più tardi, il gruppo affrontò anche la sfida della preparazione ai voli nello spazio.

Le scimmie cosmonauti

Con l’accelerazione del programma spaziale sovietico, il centro di Sukhumi iniziò ad addestrare scimmie ai voli. Non era uno spettacolo: gli animali erano al centro di rigorosi esperimenti scientifici. L’obiettivo era capire come l’assenza di peso influisce sulla salute.

La prima scimmia addestrata a Sukhumi volò nel 1983, a bordo di un satellite speciale che monitorava cuore, cervello e altri organi. I dati raccolti contribuirono in seguito a rendere più sicure le missioni umane.

Cos’altro ha fatto il centro

Il lavoro a Sukhumi andava ben oltre lo spazio. I ricercatori svilupparono vaccini contro malattie pericolose, tra cui poliomielite e morbillo. Il centro divenne anche un luogo chiave per testare nuovi farmaci e verificarne l’efficacia reale.

Negli anni sovietici, il centro ospitava fino a un migliaio di scimmie contemporaneamente. Scienziati di diverse città arrivavano per fare esperienza e collaboravano con altri grandi laboratori. La scala, da sola, lascia intuire quanto fosse diventata centrale questa struttura.

Il centro oggi

Dopo il crollo dell’Unione Sovietica e gli eventi turbolenti in Abkhazia, l’attività calò bruscamente, ma il centro non chiuse mai. Oggi è di nuovo un’istituzione operativa, impegnata nella ricerca su virus e immunità. I visitatori possono anche partecipare a visite guidate e vedere da vicino gli animali.

Il centro è entrato a far parte della vita turistica locale: si viene non solo per la scienza, ma per incontrare le scimmie e ascoltare i racconti del personale, un promemoria semplice di come qui si incontrino ricerca e curiosità quotidiana.