Scopri il Muttrah Fish Market di Mascate, Oman: un mercato del pesce reinventato con tetto ondulato, ventilazione naturale e viste sul porto. Icona di Mascate.
Sul lungomare del vecchio porto di Muttrah, a Mascate, in Oman, sorge un edificio che cattura subito lo sguardo. Non sembra né un mercato né un centro commerciale. Un’ampia copertura ondulata, luce morbida, isole d’ombra, aria fresca e il brusio della folla lo trasformano in qualcosa di più di un mercato del pesce: sembra un vero palcoscenico urbano. Progettato da uno studio di architettura norvegese, è diventato una delle attrazioni più riconoscibili di Mascate.
Decenni fa, qui c’erano semplici banchi all’aperto risalenti agli anni Sessanta. I venditori offrivano il pescato sotto il sole cocente mentre i clienti si facevano largo tra le file, inseguendo quel poco di ombra disponibile.
Oggi la scena è diversa. Il nuovo mercato è moderno, confortevole e accogliente — per chi vende, per chi compra e per chi semplicemente passa. Sotto la copertura trovano posto corsie per pesce e prodotti freschi, caffè, un ristorante, uffici e terrazze affacciate sul mare.
La firma dell’edificio è una grande copertura increspata fatta di lastre metalliche. La si può leggere come un’onda, una linea di calligrafia araba o persino una lisca: immagini che calzano a un paese plasmato dal mare. Oltre alla bellezza, la copertura schermando il sole richiama l’aria attraverso la struttura, mantenendola fresca anche nelle ore più calde.
All’interno operano oltre un centinaio di venditori di pesce, con zone dedicate alla pulizia, allo stoccaggio e all’imballaggio. Al secondo livello, un caffè si apre su viste del porto e dell’acqua.
L’edificio dà quasi l’idea di essere vivo: lascia passare l’aria attraverso le pareti, gioca con luce e ombra e cambia carattere nel corso della giornata. Gli architetti lo hanno pensato aperto, leggero e ospitale — proprio il tipo di mercato che un clima caldo richiede.
Il tetto poggia su colonne a forma di Y. Sembrano insolite, ma svolgono un compito lineare: sorreggere la copertura e disegnarne la curva. Le aperture di ventilazione nelle pareti permettono all’aria di muoversi liberamente. Non c’è aria condizionata: il comfort nasce dal modo in cui il luogo è costruito.
I materiali sono scelti pensando al clima: calcestruzzo, metallo e pannelli traforati che resistono a calore e vento. In parole semplici, è una costruzione pratica e durevole che non rinuncia all’eleganza.
L’obiettivo del team non era solo creare un punto di vendita, ma un luogo d’incontro, un pezzo di quotidianità. L’idea ha attecchito. Si viene per fare la spesa, fermarsi per un caffè, godersi la vista e passeggiare.
Il progetto ha ottenuto attenzione internazionale. Nel 2019 è stato inserito nella shortlist dell’Aga Khan Award for Architecture, una selezione che mette in risalto edifici significativi nel mondo islamico.
Nonostante l’aspetto contemporaneo, il mercato mantiene un legame con il passato. Sorge sul mare, come il vecchio, e non prova a sovrastare la città o a imporsi per dimensioni. A Mascate i grattacieli non sono l’obiettivo; contano gli spazi aperti, le facciate bianche e un equilibrio naturale.
Questo mercato segue quella filosofia: non preme e non alza la voce. Si adagia nel paesaggio, lavorando, vivendo e respirando con il mare.
È difficile prevedere come l’edificio se la caverà tra 10 o 15 anni — il mare è un vicino esigente. È però già evidente che è più di un mercato. Mostra come un luogo semplice diventi speciale quando è modellato con attenzione e rispetto per le persone e per il contesto.
In un mondo in cui l’architettura spesso insegue lo spettacolo e i record, il Muttrah Fish Market suggerisce che a volte l’essenziale sono aria, luce e un po’ d’ombra.