Yeddi Gözəl, la cascata delle Sette Bellezze a Gabala

Cascata Yeddi Gözəl a Gabala: la magia delle Sette Bellezze
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Scopri la cascata Yeddi Gözəl di Gabala, le Sette Bellezze dell’Azerbaigian: sette salti tra boschi e il lago Nohur, natura quieta, leggende mai scritte.

Una cascata è solo acqua che cade dall’alto? A Gabala, uno degli angoli più scenografici dell’Azerbaigian, sembra qualcosa di più. Soprattutto alla celebre cascata Yeddi Gözəl — in azero significa Sette Bellezze.

Nascosta fra i boschi, non lontano dal villaggio di Vandam, la cascata scende in sette balze, con l’acqua che corre da un livello all’altro. L’estate porta aria fresca e verde rigoglioso, mentre d’inverno i gradini possono incrostarsi di ghiaccio. È uno di quei luoghi in cui viene voglia di fermarsi e ascoltare, come se il paesaggio raccontasse da sé.

Perché proprio sette?

Qui il sette non è soltanto un numero. La cascata ha davvero sette salti, ma in molte tradizioni orientali rimanda spesso ad armonia e compiutezza. Anche il nome Sette Bellezze sembra portare con sé questo sottotesto discreto.

Quello che al sito manca — almeno nelle fonti aperte più recenti — è un patrimonio di leggende note. Questa assenza non lo rende meno affascinante. A volte la mancanza di un racconto dice più di una storia cesellata a tavolino.

Foreste, laghi e un’atmosfera tutta sua

Gabala è molto più della sua cascata. La regione è ricca di foreste fitte, sentieri di montagna e delle acque placide del lago Nohur. Insieme disegnano un’atmosfera di quiete e leggerezza, quasi pensata per chi cerca una pausa dal frastuono.

Queste terre ospitano anche il popolo udi, una piccola comunità etnica con una propria lingua e tradizioni, strettamente legata al mondo naturale. Continua a custodire le sue usanze e a vivere in sintonia con l’ambiente. È plausibile che esistano storie loro su montagne o fiumi vicini — semplicemente mai arrivate a un pubblico ampio.

E se le leggende esistessero davvero?

Ciò che manca può raccontare quanto ciò che è stato annotato. Forse esistono leggende sulle cascate e sui laghi di Gabala che vivono nella memoria locale e non sono mai state messe per iscritto. O forse storie del genere non sono mai nate, e il paesaggio preferisce parlare da sé.

Quel silenzio invita a riflettere. Gabala appare come un luogo in cui la natura custodisce i propri segreti, e chissà che un giorno qualcuno non raccolga queste storie non dette — accanto a un fuoco, in una casa del villaggio, o frugando in un vecchio cassetto di ricordi.

Perché importa anche se non ci andrete mai

Anche se un viaggio a Gabala non è in programma, la storia risuona lo stesso. Una cascata, un bosco, un lago: sono più di belle cartoline. Sono un modo per sentirsi parte di qualcosa di più ampio, per immaginare come lo scroscio dell’acqua o l’ombra degli alberi si intreccino con la vita quotidiana di chi vive lì vicino.

Non serve essere viaggiatori per coglierne l’atmosfera. Basti immaginare un sentiero nel bosco, un velo di lieve foschia e la caduta regolare dell’acqua. La natura sa sostenere un racconto anche senza parole.