Scopri Desroches alle Seychelles: come arrivare in aereo da Mahé, com’è la vita sull’isola senza auto, il lavoro al Four Seasons e la tutela delle tartarughe.
A poche centinaia di chilometri dall’isola principale delle Seychelles, Mahé, c’è un isolotto chiamato Desroches. È così stretto e allungato che sulla carta quasi scompare, e lo si attraversa a piedi in meno di un giorno. Eppure, nonostante le dimensioni ridotte, Desroches è più di una striscia di terra. Qui vive e lavora una piccola comunità, e la quotidianità non somiglia affatto a quella di una città.
Desroches si trova a circa 230 chilometri da Mahé, l’isola principale dell’arcipelago delle Seychelles. Questa isola corallina si estende per circa sei chilometri in lunghezza e poco più di uno in larghezza. Si arriva solo in aereo: un velivolo di piccole dimensioni impiega circa 40 minuti. C’è una pista di atterraggio, ma niente autobus né auto: soltanto sentieri e biciclette.
In base ai dati ufficiali del 2014, a Desroches vivevano circa cento persone. Non ci sono cifre più recenti e oggi il numero è pressappoco lo stesso. La maggior parte lavora per il resort Four Seasons, che occupa gran parte dell’isola. Altri si dedicano alla conservazione dell’ambiente e alla gestione delle infrastrutture essenziali: elettricità, acqua, comunicazioni.
Qui non ci si trasferisce per restare per sempre: molti lavorano a turni e poi rientrano sulle isole maggiori. Non ci sono famiglie con bambini, né scuole, né quel tessuto sociale a cui si è abituati altrove.
L’isola funziona in gran parte in autonomia. L’elettricità arriva dai pannelli solari—più di un migliaio. L’acqua si ottiene desalinizzando direttamente l’oceano, perché non ci sono fonti di acqua dolce. Non esistono negozi: tutto il necessario viene trasportato per via aerea. La connessione è limitata e spesso i cellulari non hanno campo, cosa che accentua la sensazione di trovarsi lontano dal resto del mondo.
Per spostarsi si cammina o si pedala. La sera non ci sono rumori urbani—solo il vento, il fruscio degli alberi e l’oceano.
Il principale datore di lavoro è il Four Seasons Resort Seychelles at Desroches Island, che accoglie ospiti da tutto il mondo mentre il personale cura ogni dettaglio. Oltre all’ospitalità, alcuni residenti si dedicano alla tutela della natura: monitorano le tartarughe, si prendono cura della foresta e tengono sotto controllo lo stato dell’ecosistema.
Desroches non è solo uno sfondo da cartolina. Qui vivono animali rari che non esistono altrove. Un esempio è una particolare specie di blatta, con meno di trecento individui in tutto il mondo. Le tartarughe marine risalgono a riva per deporre le uova, e gli specialisti le seguono con attenzione.
La vita a Desroches è diversa da quella consueta. Non ci sono ingorghi, negozi, cinema o grandi folle. Tutto scorre più lentamente e in modo più quieto. L’isolamento però ha le sue complicazioni: se qualcosa si rompe, bisogna attendere i pezzi di ricambio; se serve un medico, potrebbe non essercene uno subito disponibile, e questo aumenta i rischi.
Sono previsti sviluppi misurati: migliorare le condizioni per la conservazione, utilizzare le risorse in modo sostenibile e semplificare la logistica. Questi obiettivi compaiono già nei documenti governativi, con un’attuazione prevista per i prossimi anni.
Il fine principale, però, è preservare l’isola per quella che è: calma, verde, piena di vita. Così le tartarughe continueranno a raggiungere le sue spiagge, il frangersi delle onde resterà una colonna sonora costante e, per un po’, il mondo oltre questo luogo appartato può passare in secondo piano.