Scoperta a Sulawesi la più antica scena narrativa rupestre (51.000 anni)

Scena narrativa rupestre di 51.000 anni, Sulawesi, Indonesia
By Aalmarusy - Own work, CC BY-SA 4.0, Link

Leang Karampuang a Sulawesi, Indonesia: scoperta una scena narrativa di arte rupestre datata 51.000 anni, con figure umane e animale. Scoperta storica.

Sull’isola di Sulawesi, in Indonesia, i ricercatori hanno riportato alla luce un’immagine di oltre 51.000 anni. Non è un semplice disegno: è una scena completa con più figure, ed è per questo che la scoperta ha suscitato tanto interesse. Finora non era mai stato documentato, in nessuna parte del mondo, qualcosa di così antico capace di raccontare: non un singolo animale o un segno, ma un intero episodio.

Che cosa è stato trovato?

In una grotta chiamata Leang Karampuang, incastonata in scogliere di calcare, gli archeologi hanno individuato un’inedita scena sulla parete. Si vede un animale selvatico simile a un maiale e tre figure dall’aspetto umano. Le figure sembrano interagire — forse una caccia, forse un rito.

Queste pitture erano sigillate sotto una sottile pellicola di calcare, ed è proprio quel velo che il team ha analizzato. La sua formazione è iniziata non più tardi di 51.200 anni fa, il che rende il dipinto ancora più antico. Il metodo di datazione è considerato preciso ed è ampiamente utilizzato in archeologia.

Perché è importante?

Finora, l’arte più antica era associata a raffigurazioni semplici di animali o a stencil di mani. Una scena composta — una narrazione visiva — non era mai emersa a un’età simile.

L’Indonesia ora si profila come un luogo che potrebbe custodire il più antico disegno narrativo noto della storia umana. Questo suggerisce che già allora si pensava per immagini: non ci si limitava a delineare forme, ma si cercava di trasmettere significato. È difficile non vedere in questa scena un’intenzione narrativa consapevole.

Indonesia, terreno d’origine dell’arte preistorica

In passato, anche a Sulawesi sono state rinvenute altre raffigurazioni antiche — ad esempio una scena di caccia in un’altra grotta. Questa nuova scoperta è ancora più remota.

L’Indonesia è un arcipelago vastissimo, con oltre 17.000 isole. Risulta che qui si viveva già molto tempo fa e che erano già in corso lo sviluppo dell’arte, dei simboli e, con ogni probabilità, delle prime forme di cultura.

Chi l’ha realizzata?

Gli studiosi non sanno ancora con certezza chi abbia creato queste immagini. Potrebbero essere stati esseri umani moderni o altre specie antiche. Una cosa è evidente: chi le ha tracciate non solo sapeva disegnare, ma era capace di raccontare attraverso le figure.

Il significato della scena resta aperto. Potrebbe trattarsi di una caccia, di un racconto, di un rito o di un’osservazione attenta del comportamento animale. I ricercatori restano prudenti nelle conclusioni e sottolineano che si tratta della prima prova nota della capacità di comunicare significato per mezzo di immagini.

Salvaguardarla finché possiamo

Purtroppo, queste pitture sono minacciate. Le grotte soffrono l’umidità, i sali e il deterioramento della roccia. Per proteggere opere tanto rare, i ricercatori collaborano con progetti che digitalizzano e conservano le immagini in forma virtuale.

Che cosa ci dice?

Questa scoperta indica che decine di migliaia di anni fa le persone non stavano solo sopravvivendo: pensavano, sentivano e tramandavano storie. La scena sulla parete non è un semplice reperto: è un tentativo di parlare di vita, emozioni, qualcosa che contava.

La grotta indonesiana resta un testimone silenzioso dell’ascesa dell’arte — non nei musei o sulla tela, ma sulla roccia, nel sottosuolo, dove qualcuno ha disegnato ciò che vedeva e provava. E, dopo circa 50.000 anni, possiamo finalmente incontrare quel racconto.