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Orologio Astronomico di Praga: storia, funzionamento e miti

Scopri l'Orologio Astronomico di Praga in Piazza della Città Vecchia: storia, funzionamento, miti e restauro. Consigli per la visita e lo spettacolo ogni ora.

By CAPTAIN RAJU - Own work, CC BY-SA 4.0, Link

Ogni ora, nella Piazza della Città Vecchia di Praga, la folla si raduna. Il brusio cala e gli sguardi si alzano: le figure degli apostoli scorrono in scena, uno scheletro con una clessidra mette in moto il meccanismo, e in alto un gallo lancia il suo richiamo. È lo spettacolo che il celebre orologio della città mette in scena da oltre 600 anni. Non è solo un segnatempo: è un piccolo teatro tascabile che scandisce le ore e, tra le righe, suggerisce la storia della città.

Come è nato l’orologio

L’orologio astronomico di Praga fu montato sul municipio nel 1410. Fu creato dall’orologiaio Mikuláš di Kadaň e dal professore Jan Šindel. Non costruirono un semplice orologio, ma un meccanismo complesso che mostra le posizioni del Sole, della Luna e dello zodiaco. Alla fine del Quattrocento si aggiunse un disco calendario con scene dei mesi. Nell’Ottocento comparvero le figure degli apostoli, diventate il cuore della rappresentazione allo scoccare di ogni ora.

Una leggenda nota sostiene che il suo autore sia stato accecato per impedirgli di replicarlo altrove. Gli storici hanno chiarito che quel maestro non è mai esistito.

Come funziona

L’orologio è composto da tre parti principali. La prima è il quadrante, che indica non solo l’ora ma anche il movimento del Sole e della Luna nel cielo. La seconda è il calendario, decorato con immagini dei mesi. La terza è la processione di figure che appare ogni ora, dalle 9 del mattino alle 23.

Quando arriva il momento, uno scheletro — simbolo della Morte — tira una corda. Nelle piccole finestre gli apostoli iniziano a muoversi. Un gallo canta e l’orologio batte le ore. Il tutto dura appena un minuto, eppure ogni giorno centinaia di persone si fermano a guardarlo: è facile capirne il fascino.

Cosa se ne dice

Attorno all’orologio si sono addensati miti. Uno afferma che, se mai dovesse fermarsi, sulla città si abbatterebbe la sfortuna. Momenti del genere ci sono stati: durante la Seconda guerra mondiale l’orologio fu danneggiato e tacque. Dopo il restauro tornò in funzione e da allora non si è più fermato.

Un’altra credenza diffusa sostiene che i segni zodiacali dell’orologio possano rivelare il carattere di una persona. Non è mai stato dimostrato, certo, ma i visitatori continuano a osservare i simboli con curiosità autentica.

Com’è oggi

Oggi l’orologio funziona più o meno come secoli fa. Nel 2018 ha affrontato un restauro completo. Il meccanismo è in buone condizioni e sotto attenta sorveglianza. I turisti possono salire sulla torre del municipio, affacciarsi sulla città e persino dare uno sguardo all’insolito congegno dall’interno.