17:32 26-11-2025
Spiagge europee: cosa non fare per evitare multe salate
Scopri le regole in spiaggia in Europa: Spagna, Italia, Portogallo e Grecia. Evita multe salate con consigli pratici su comportamenti vietati e limiti locali.
Una vacanza al mare serve a staccare: stendersi sulla sabbia, fare un tuffo, gustare un gelato e lasciare andare i pensieri. Ma basta voltarsi nel verso sbagliato e quell’atmosfera leggera svanisce. In tutta Europa i turisti possono essere multati per quasi tutto, dall’asciugamano lasciato incustodito al selfie nel punto sbagliato. Ecco cosa evitare in spiaggia se non vuoi ritrovarti a pagare.
Spagna: regole a ogni passo
In Spagna le norme balneari sono particolarmente rigide, e Benidorm è l’esempio più lampante. L’elenco è abbastanza lungo da cogliere in fallo anche viaggiatori navigati.
- Essere in spiaggia di notte — fino a €1.200.
- Nuotare con bandiera rossa — €1.000.
- Lasciare un asciugamano o un ombrellone per “riservare” il posto — €150.
- Fare i propri bisogni in mare — €150.
- Fumare in spiaggia — fino a €2.000.
- Usare sapone nelle docce della spiaggia — €650.
- Spogliarsi completamente su una spiaggia normale — €650.
- Fare barbecue — fino a €3.000.
- Portare un cane dove non è consentito — fino a €1.500.
- Giocare a palla fuori dalle aree dedicate — €120.
- Bere alcolici o avere rapporti sessuali in spiaggia — €750.
- Pescare con fucile subacqueo o con la canna — fino a €1.100.
Altrove le norme non sono più morbide. In città come Vigo, urinare in mare può costare fino a €750. A Calpe montare ombrelloni e lettini prima delle 9:30 è vietato e sanzionato.
Italia: splendida ma severa
A Sorrento i turisti possono essere multati di €500 se camminano per strada in costume: lo si considera lesivo del decoro cittadino.
Alla Spiaggia della Pelosa, in Sardegna, i teli comuni non sono ammessi: solo modelli specifici per evitare che la sabbia si sollevi. C’è anche un biglietto d’ingresso di €3 e l’accesso è limitato a 1.500 persone al giorno.
Alla Spiaggia Rosa le regole sono ancora più rigide: l’accesso è completamente vietato e anche il solo tentativo può costare fino a €3.500.
A Portofino sono state introdotte multe fino a €275 per i selfie nei punti affollati. A Roma sedersi sulla Scalinata di Trinità dei Monti è proibito, con sanzioni da €250 a €400.
Portogallo: il silenzio è d’obbligo
In Portogallo la spiaggia è per il riposo, non per le feste. Diffondere musica dagli altoparlanti può portare a multe fino a €36.000; persino avere musica in riproduzione può essere considerato un’infrazione. Qui il silenzio non è solo cortesia: è una regola.
Grecia: spiagge sotto tutela
La Grecia ha introdotto nuove misure per proteggere la natura. Ora il 70% di ogni spiaggia deve restare libero da ombrelloni e lettini; nelle aree protette la quota sale all’85% e in alcuni tratti non si può installare nulla.
È vietato anche raccogliere conchiglie, ciottoli o sabbia, con multe da €400 a €1.000.
In sintesi: la vacanza è più del mare
È facile incappare in una sanzione senza accorgersene. Le regole locali spesso non saltano all’occhio, e l’ignoranza non toglie la multa. Prima di partire conviene dare un’occhiata ai regolamenti del luogo sui siti ufficiali della città o dell’ente turistico: due minuti di verifica possono risparmiare soldi e nervi per tutta la vacanza.