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Dalla Croazia al mondo: storia e significato della cravatta

Scopri l'origine croata della cravatta: dai soldati del XVII secolo a simbolo nazionale della Croazia, tra Zagabria, Academia Cravatica e Giorno della Cravatta.

By One_For_the_Suits.jpg: Michael Cooperderivative work: Themightyquill (talk) - One_For_the_Suits.jpg, CC BY 2.0, Link

Oggi la cravatta è un caposaldo dell’abbigliamento professionale. La si indossa in ufficio, a scuola e nelle occasioni formali. Eppure la sua storia non è nata in passerella, ma tra le file di un esercito: quello croato. L’accessorio è passato da segno di riconoscimento sul campo di battaglia a dettaglio raffinato del guardaroba, e in questo percorso la Croazia ha avuto un ruolo decisivo.

Come i croati hanno dettato la tendenza della cravatta

Nel XVII secolo, i soldati croati combatterono in una grande guerra europea. Portavano fazzoletti al collo non per ornamento, ma perché i commilitoni potessero riconoscersi in combattimento. Quei foulard divennero il loro segno distintivo.

Quando queste truppe arrivarono in Francia, il loro aspetto attirò subito l’attenzione. I francesi — soprattutto a corte — ne adottarono rapidamente il vezzo. Non stupisce che lo stile attecchisse negli ambienti reali. Nacque così un accessorio di moda, chiamato cravate, un termine che rimanda alla parola francese per indicare i croati, Croate.

Un nome che ha fatto il giro del mondo

Dal francese, cravate ha generato varianti in molte lingue. In russo, una forma iniziale fu kravatka; più tardi l’uso comune si orientò su galstuk. Anche la forma cambiò, passando da semplici strisce alle cravatte a punta che conosciamo oggi.

Come la cravatta è diventata un vanto della Croazia

In Croazia la cravatta è più di un capo d’abbigliamento. Funziona come simbolo nazionale. A Zagabria, l’organizzazione Academia Cravatica lavora per tenere viva l’idea che siano stati i croati a introdurre la cravatta nel mondo.

Dal 2003 il paese celebra ufficialmente il Giorno della Cravatta il 18 ottobre. Le strade si riempiono di parate in costume e performance, e grandi cravatte rosse vengono adagiate sugli edifici. L’atmosfera è festosa e, per il paese, la data ha un peso concreto.

Cosa significa la cravatta oggi

Oggi la cravatta non è solo una questione di stile. In Croazia è considerata parte del patrimonio nazionale. I diplomatici la usano spesso come emblema del paese. Il sito ufficiale del turismo la mette persino in evidenza tra gli elementi di cui la Croazia va fiera, accanto alla natura e all’architettura.

La si indossa ancora per riunioni di lavoro e celebrazioni, e rappresenta anche un richiamo discreto ai soldati croati, alla tradizione e alla storia. Alcuni designer attingono a quel passato per creare nuove cravatte con motivi nazionali.

Una moda che resiste

Anche se T-shirt e felpe dominano l’abbigliamento quotidiano, la cravatta mantiene il suo posto. Si adatta al gusto contemporaneo senza perdere significato. Per la Croazia resta un simbolo che racconta al mondo l’impronta lasciata dal paese nella storia.

Una cravatta è più di un ornamento al collo. È un frammento di storia che ha viaggiato dai campi di battaglia alle corti reali. E la sua patria è la Croazia.