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Clima del Nepal: dalle pianure ai ghiacciai, cosa aspettarsi

Guida al clima del Nepal per altitudine: cinque fasce, stagioni e monsoni, dal Terai ai ghiacciai himalayani e i segnali del cambiamento climatico attuale.

By © Vyacheslav Argenberg / http://www.vascoplanet.com/, CC BY 4.0, Link

In Nepal non serve andare lontano per cambiare clima: basta salire di quota. Il Paese sembra disegnato per contrasti netti: caldo e umidità al sud e, a poche decine di chilometri, gelo e neve in altura. L’impressione è di varcare confini climatici visibili quasi a occhio nudo.

Cinque fasce, un solo Nepal

Il Nepal è piccolo sulla mappa, ma la sua varietà atmosferica sembra quella di un intero continente. Dal punto più basso al più alto il dislivello supera gli 8.000 metri e, lungo questa salita, si attraversano cinque fasce climatiche distinte.

Si parte dal Terai — le pianure meridionali. Per gran parte dell’anno fa caldo. In estate la temperatura supera facilmente i 40 °C e il monsone rende l’aria ancora più pesante. L’inverno è più mite, non davvero rigido, con valori tra 7 e 23 °C.

Poi arrivano colline e valli, compresa l’area di Kathmandu. Qui il clima è temperato: estati calde, inverni freschi, senza gelate estreme. A seconda della stagione, si va da 2 a 35 °C.

Più si sale, più l’aria si fa tagliente. I distretti montani risultano davvero freddi: gli inverni possono essere duri e le estati brevi e fresche. La regola è chiara: più in alto, più freddo. Oltre i 4.400 metri comincia il regno di neve e ghiaccio — veri ghiacciai, dove anche d’estate si può scendere sotto zero.

Gli scienziati osservano che per ogni chilometro di quota la temperatura cala di circa 6 °C. In altre parole, se nelle pianure ci sono 30 °C, su una cima vicina può fare gelo. Il contrasto salta agli occhi.

Come cambiano le stagioni

Il Nepal non conta quattro stagioni ma cinque: primavera, estate, la stagione monsonica delle piogge, autunno e inverno. Da giugno a settembre il monsone porta rovesci intensi. Sostiene l’agricoltura e, allo stesso tempo, spesso innesca inondazioni e frane. Nel resto dell’anno prevale la stagione secca, con cieli più limpidi e aria più pulita.

Dove vivono le persone e come il clima modella la vita

La maggior parte delle persone si stabilisce nelle pianure e sulle colline, dove è più semplice coltivare, costruire e vivere con agio. In alto la vita è più dura: fa freddo, le distanze pesano, le risorse sono scarse. Quelle zone ospitano più spesso la pastorizia estiva o viaggiatori, mentre i villaggi permanenti sono meno numerosi.

Queste fasce plasmano la quotidianità. In una si coltivano riso e banane; in un’altra, solo patate — o niente. La verticalità del Paese delimita le possibilità e, a guardarla da vicino, sembra un prontuario naturale su come l’altitudine detti le regole.

Che cosa sta accadendo al clima adesso

Secondo un rapporto del governo nepalese, il 2023 è stato tra gli anni più caldi dal 1981. Le giornate torride diventano più frequenti e le stagioni delle piogge meno prevedibili. Il cambiamento è particolarmente rapido a sud, che si scalda, e in montagna, dove i ghiacciai si stanno sciogliendo.

Questi spostamenti comportano rischi concreti: alluvioni, frane e carenze d’acqua. Se le temperature continueranno a salire, l’impatto su persone e natura sarà significativo. I segnali di allarme sono già sotto gli occhi di tutti.

In sintesi

Il Nepal è un luogo sorprendente dove, in poche ore, si passa dai tropici al permafrost. Una calamita per i viaggiatori e un laboratorio prezioso per gli scienziati. Ma la stessa varietà risulta sempre più vulnerabile al cambiamento climatico. Capire come il Paese sta cambiando è il primo passo per proteggerlo.