13:28 22-11-2025
Vita quotidiana nell’Egitto antico: pane, birra, denti e Senet
Scopri la vita quotidiana degli egizi: pane e birra, frutta e legumi, cure dentali con rimedi e protesi, e il gioco del Senet tra svago e valore sacro.
L’Egitto antico fa pensare a piramidi, faraoni e al Nilo. Ma dietro quel grandioso scenario scorreva la vita di ogni giorno: persone che mangiavano, si ammalavano, cercavano rimedi e si ritagliavano momenti di svago. Gli studiosi guardano sempre più a questo lato umano della civiltà, e ciò che emerge è davvero rivelatore.
Pane, birra e frutta: l’essenziale in tavola
Pane e birra erano i cibi più popolari in Egitto. Il pane si preparava con farro e orzo, spesso arricchito con spezie o datteri, soprattutto nelle case più agiate. La birra, anch’essa ricavata dall’orzo, era densa, nutriente e bevuta praticamente da tutti.
A tavola non mancavano le verdure: cipolle, aglio, lattuga e legumi. I frutti più comuni erano fichi, datteri e uva. La gente comune seguiva per lo più un’alimentazione vegetale, mentre carne e pesce erano riservati ai giorni di festa o alle famiglie benestanti. Il pesce arrivava direttamente dal Nilo: pesce gatto, tilapia e altro ancora.
Gli studiosi hanno persino analizzato resti umani e osservato differenze nella dieta tra bambini e adulti. Per esempio, ai più piccoli venivano spesso date pappine di latte per favorire la crescita.
Come si prendevano cura dei denti
I denti degli egizi erano tutt’altro che perfetti. Cibi grossolani, sabbia nella farina e acqua di qualità scarsa lasciavano il segno. Eppure cercavano di rimediare con i mezzi a disposizione.
Esistevano specialisti dedicati esclusivamente ai denti. Uno di loro, Hesy-ra, servì persino come dentista personale di un faraone. Le cure si basavano su erbe, paste, risciacqui e unguenti specifici. Gli archeologi hanno rinvenuto strumenti che ricordano da vicino quelli odontoiatrici moderni.
Alcune persone usavano protesi semplici e, in certi casi, provarono persino a inserire sostituti dei denti mancanti. Non erano impianti come li intendiamo oggi, ma il tentativo colpisce: rivela attenzione alla salute entro i limiti del possibile.
A cosa giocavano gli egizi
Uno dei giochi più amati era il Senet, un gioco da tavolo in parte paragonabile alla dama o al backgammon. Lo praticavano sia i sovrani sia la gente comune. Il gioco aveva anche un valore sacro e veniva spesso deposto nelle tombe, nella convinzione che potesse aiutare nell’aldilà.
Nell’ultimo anno non sono emerse nuove scoperte archeologiche legate ai giochi. Eppure, le prove già disponibili bastano a capire che gli egizi sapevano rilassarsi e tenevano al tempo libero.
Cosa abbiamo capito della vita quotidiana
Le ricerche recenti delineano un’esistenza organizzata e consapevole. Le persone cercavano di mangiare bene, curare i disturbi, prendersi cura di sé e ritagliarsi spazio per i giochi da tavolo. E questo non valeva solo per i benestanti: anche gli egizi comuni avevano accesso a cibo, cure e momenti di svago, seppure in forme più semplici.
Man mano che gli studiosi fanno emergere nuovi dettagli, quella civiltà appare meno lontana: dietro piramidi e mummie batteva il ritmo della vita reale — pane sulla tavola, gesti domestici e una costante voglia di restare in salute.