13:31 20-11-2025
La grotta Majlis al Jinn: come aprirà al pubblico in sicurezza
Scopri i piani dell’Oman per aprire la grotta Majlis al Jinn: intesa con OMRAN, discese controllate e monitoraggio. Stato lavori 2024-2025 e regole di sicurezza
Nascosta tra i Monti Selma, nell’est dell’Oman, si trova una delle grotte più impressionanti al mondo: Majlis al Jinn. La sua sala immensa, tra le più grandi del pianeta, per anni è rimasta territorio di speleologi esperti e cercatori di emozioni forti. Ora le autorità intendono aprirla ai visitatori, ma con un controllo rigoroso per tutelarne la fragilità. Una scelta prudente.
Accordo di sviluppo
Il 1° luglio 2024 il Ministero del Patrimonio e del Turismo dell’Oman e la società statale OMRAN hanno firmato un accordo per sviluppare il sito nella wilayat di Quriyat (Governatorato di Muscat). L’obiettivo è coniugare esperienze ad alto tasso di adrenalina con un approccio attento all’ambiente. Un equilibrio delicato, ma non impossibile.
Cosa è in programma
Tra il 2024 e il 2025, OMRAN ha avviato la ricerca di aziende in grado di organizzare discese sicure nella grotta. Il capitolato prevede la rimozione di vecchi elementi metallici, l’installazione di nuovi ancoraggi, la segnaletica, postazioni di osservazione e un sistema di sicurezza.
Tra le ipotesi sul tavolo: un salto controllato o una discesa da oltre 150 metri, ponti sospesi in vetro fino a 42 metri, e un bungee o sky jump da una delle tre aperture. Sono concetti ancora non definitivi, ma l’intenzione è evidente: sostituire accessi improvvisati e rischiosi con avventure strutturate e più sicure.
Proteggere il sito
Per proteggere la grotta, il progetto prevede passerelle e percorsi dedicati per salvaguardare le formazioni rocciose più delicate. Sono previste anche attività di monitoraggio continuo e aree a accesso limitato. La logica è semplice: conservarne la bellezza e prevenire danni da passi distratti. Misure di buon senso.
A che punto siamo
Per ora la grotta resta chiusa alle visite libere. I preparativi sono in corso: si selezionano gli operatori, si definiscono le logistiche e si scrivono le regole di sicurezza. Non c’è ancora una data di apertura; il calendario dipenderà dall’avanzamento dei lavori.
Se il piano andrà in porto, Majlis al Jinn potrebbe mostrare come accogliere il pubblico in un capolavoro naturale senza intaccarne l’essenza. Sarebbe un banco di prova discreto per capire se adrenalina e tutela possono convivere nello stesso spazio — e l’Oman sembra determinato a dimostrare che è possibile.