01:31 18-11-2025

The Mound a Edimburgo: la strada riscaldata che sfidò l’inverno

Scopri la storia di The Mound a Edimburgo: nel 1959 una strada fu riscaldata dal basso con cavi elettrici e sensori anti-gelo. Costi, motivi e tracce visibili.

By Kim Traynor - Own work, CC BY-SA 3.0, Link

Nel cuore di Edimburgo, tra la Città Vecchia e la Nuova, si stende la salita chiamata The Mound. Ogni giorno la percorrono migliaia di persone, spesso ignare che un tempo, proprio sotto i loro passi, correva un sistema di riscaldamento fuori dal comune: una strada interamente scaldata dal basso. Nel 1959 la città decise di sperimentare, installando elementi elettrici sotto l’asfalto. Edimburgo diventò così una delle prime città in Europa a riscaldare una via dal sottosuolo, un’idea che ancora oggi suona audace.

Perché riscaldare una strada?

The Mound è piuttosto ripida e d’inverno diventava un problema concreto. Neve, ghiaccio, una carreggiata viscida: poco pratico e, soprattutto, poco sicuro. La soluzione sembrò quasi naturale: rendere il manto stradale caldo, così da sciogliere la neve sul nascere.

Così nacque quello che i residenti avrebbero soprannominato una sorta di coperta elettrica. Sotto la superficie furono posati cavi speciali, che si attivavano automaticamente quando arrivavano freddo e umidità. Sensori dedicati rilevavano temperatura e bagnato, e la strada si scaldava dall’interno.

Quanto costava?

Per l’epoca, parecchio. L’installazione richiese circa 4.500 sterline, una cifra di tutto rispetto nel 1959. A questa si aggiungevano elettricità, manutenzione e il personale necessario alla gestione. Alla prova dei conti, mantenere una strada così non risultò conveniente.

Perché il sistema smise di funzionare?

Nonostante i buoni risultati — la carreggiata davvero non ghiacciava — i costi si rivelarono eccessivi. Era molto più economico spargere sabbia e sale, come fanno la maggior parte delle città. Dopo qualche anno l’impianto smise di essere attivato e, col tempo, finì nel dimenticatoio.

Oggi quella coperta elettrica sopravvive soprattutto nella memoria. Eppure, dove l’asfalto è rovinato, a uno sguardo attento capitano ancora di affiorare rete metallica e cavi: i resti di un progetto allora pionieristico.

È servito a qualcosa?

Sì. Anche se non mise radici, il progetto dimostrò che Edimburgo era pronta a tentare strade nuove. Per il suo tempo fu una scelta coraggiosa e prospettica, una di quelle decisioni che, senza clamore, contribuiscono a scolpire il carattere di una città. E chissà: quando la tecnologia sarà più economica e affidabile, sistemi simili potrebbero tornare sulle strade urbane.

Oggi The Mound è semplicemente una via. La si percorre andando verso musei, università e negozi. In pochi si accorgono che, sotto i loro passi, giace una delle idee ingegneristiche più insolite che la città abbia mai provato.