15:24 13-01-2026

Dove il confine taglia le case: Barle, Sebatik e Derby Line

Scopri le città dove il confine passa dentro le case: Barle tra Belgio e Paesi Bassi, Sebatik e Derby Line. Curiosità e consigli per visitare luoghi unici.

By Spotter2 - Own work, CC BY-SA 4.0, Link

Immagina di cucinare la colazione in un Paese e sederti a mangiarla in un altro. Basta un passo dalla soglia della camera da letto e sei ancora a casa ma già all’estero. Per alcune cittadine, non è fantasia: è la routine del mattino, perché il confine nazionale taglia dritto dentro le abitazioni.

Dove passa il confine: per terra o sul tappeto?

La maggior parte dei confini internazionali si presenta come una linea chiara e formale: barriere, bandiere, agenti. Eppure ci sono luoghi in cui questa idea ordinata si sfilaccia. In una manciata di paesi e villaggi, la linea di demarcazione attraversa gli edifici: case, negozi, persino biblioteche.

L’esempio più noto è la cittadina di Barle, divisa tra Paesi Bassi e Belgio. Qui il confine si comporta meno come una linea e più come una ragnatela: si infila tra le strade, oltrepassa cortili e recinzioni e talvolta attraversa l’interno delle case.

Una casa per metà belga e per metà olandese

A Barle può capitare che il soggiorno stia in un Paese e la camera da letto nell’altro. A contare è la posizione della porta d’ingresso. Le regole locali stabiliscono che se la porta si apre dal lato belga, la casa è considerata belga, anche se metà della struttura si trova nei Paesi Bassi.

Per orientare tutti, sul manto stradale e persino dentro gli edifici compaiono segni dedicati: croci bianche e le lettere 'NL' (Paesi Bassi) e 'B' (Belgio). A volte le marcature tagliano in due il pavimento di un caffè o passano dritte in mezzo a una camera da letto.

Dove succede ancora

Barle non è l’unico puntino sulla mappa in cui le case cavalcano una frontiera. Sull’isola di Sebatik, tra Malaysia e Indonesia, esiste un’abitazione con la cucina in un Paese e il soggiorno nell’altro.

E nella cittadina nordamericana di Derby Line, al confine tra Stati Uniti e Canada, una biblioteca e un teatro sono divisi dal tracciato stesso, e chi li visita passa da un Paese all’altro semplicemente attraversando il corridoio.

Come si vive in case così

Vivere sulla linea richiede attenzione ai dettagli. A Barle funzionano due uffici postali, e alcune case hanno due indirizzi e due cassette postali. Le utenze e le tasse si pagano in base al Paese in cui ricade l’abitazione.

Per fortuna, in Europa questi confini danno pochi grattacapi: Paesi Bassi e Belgio appartengono all’Unione europea e all’area Schengen, dove i controlli rigidi non ci sono. Ci si sposta senza temere una multa per un passo di troppo — una piccola prova di come le scelte politiche possano rendere la vita quotidiana scorrevole oppure inutilmente macchinosa.

Altrove, dove i rapporti tra vicini sono più complicati, case simili potrebbero facilmente accendere contese. Eppure a Sebatik le persone continuano a trovare un modo per convivere, nonostante un confine che attraversa il mezzo del salotto.

Turismo e curiosità da tutto il mondo

Queste cittadine spesso diventano attrazioni insolite. A Barle si può vedere il confine che taglia un ristorante o una vetrina. I visitatori posano volentieri con un piede nei Paesi Bassi e l’altro in Belgio.

I residenti da tempo sono abituati agli sguardi curiosi. C’è persino chi prepara souvenir che celebrano questo modo di vivere fuori dall’ordinario.

Cosa raccontano di noi e del mondo

Quando un confine attraversa una casa, smette di essere solo una linea sulla mappa. Diventa parte della routine. Qui la vita non si divide in 'di là' e 'di qua': si vive e basta, spesso in due Paesi alla volta.

Luoghi così fanno venire un pensiero: forse, col tempo, i confini non sembreranno più barriere ma punti d’incontro. Dove un tempo c’erano muri, potrebbero comparire ponti — anche se passano dritti in cucina.