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I laghi che cambiano colore: cause, esempi e segnali da non ignorare

Scopri i laghi camaleonte: perché l’acqua cambia colore, quando è un campanello d’allarme e dove vederli nel mondo. Cause, impatti e monitoraggio satellitare

By Michael Day - Kelimutu from the air, CC BY 2.0, Link

In foto un lago può brillare di un turchese acceso, poi dal vivo l’acqua sembra quasi nera. A volte accade il contrario: una distesa grigio‑verde si accende d’improvviso di un verde smeraldo. Non è Photoshop né un gioco di luci. Questi laghi esistono davvero, spesso chiamati camaleonte per i loro colori mutevoli. L’effetto è quasi extraterrestre, ma le forze in campo sono molto terrestri—e il mondo scientifico li osserva con crescente attenzione.

Non è raro: è un fenomeno globale

I laghi che cambiano colore non sono confinati in angoli remoti del pianeta, e sono meno rari di quanto si pensi. Un ampio studio ha rilevato che, su 67.000 laghi nel mondo, quasi il 60% ha cambiato colore almeno una volta negli ultimi decenni. Solo il 14% è rimasto stabile.

Le cause superano le normali oscillazioni stagionali e toccano dinamiche più ampie: clima, ecologia, attività umane. Il colore di un lago non è solo un fatto estetico: è un segnale di ciò che accade dentro e attorno all’acqua.

Perché un lago passa dal blu al verde?

Alghe e microrganismi. Con il caldo, specie in estate, le alghe possono esplodere in numero. Questo boom tinge l’acqua di verde, marrone o perfino rosso: è la fioritura algale.

Minerali e vulcani. A volte il cambio dipende da sostanze che filtrano dal sottosuolo, crateri vulcanici compresi. Sul vulcano Kelimutu, in Indonesia, tre laghi di cratere possono apparire blu, rossi, color cioccolato o neri—con sfumature che mutano quasi a ogni stagione.

Meteo. Pioggia, sole, vento, temperatura: tutto influisce sull’aspetto dell’acqua. Un cielo limpido fa sembrare un lago più blu; una giornata nuvolosa lo vira al grigio.

Intervento umano. Inquinamento, edificazioni a ridosso delle rive e variazioni del livello idrico alterano limpidezza, colore e chimica dell’acqua.

Quando il cambio di colore è un campanello d’allarme

Alcuni laghi cambiano tonalità per natura. Altri mandano un segnale di sofferenza. I ricercatori osservano con sempre maggiore frequenza acque più torbide, verdi o brune per via dell’inquinamento e del riscaldamento globale.

In Australia, un lago un tempo noto come Pink Lake non appare più rosa. Il livello di salinità è cambiato e i batteri responsabili di quella tinta atipica sono scomparsi—un esito collegato all’interferenza umana. La perdita suona come una sommessa ammonizione.

Dove incontrare i laghi camaleonte

Laghi di Kelimutu (Indonesia), in cima a un vulcano: cambiano spesso aspetto e da una stagione all’altra possono sembrare laghi diversi.

Laghi rosa—come il Lake Hillier in Australia—devono la loro tonalità a microrganismi e sale. Non tutti variano: alcuni conservano il colore nel tempo.

Laghi di montagna e di foresta possono apparire azzurri in estate e verde torbido in primavera, a seconda di neve in fusione, materiale vegetale e limpidezza.

A volte la trasformazione è passeggera e innocua. In altri casi, indica che qualcosa non va.

Gli scienziati li osservano dallo spazio

Con il clima che cambia, il monitoraggio avviene a terra e in orbita. Le immagini satellitari aiutano a capire quando—e perché—l’acqua muta colore.

Questo approccio rivela come i laghi reagiscono a riscaldamento, inquinamento e altre pressioni. Il colore funziona da indicatore: un segnale discreto che suggerisce se un lago sta bene o ha bisogno di protezione.

Cosa ci aspetta

Il futuro di questi colori è una partita aperta. Alcuni laghi potrebbero perdere le loro tinte distintive; altri potrebbero cambiare più spesso per effetto di caldo, alluvioni o inquinamento.

Una cosa appare chiara: i laghi camaleonte non sono solo cartoline riuscite. Sono sistemi vivi, sensibili a ciò che li circonda. E se vogliamo che continuino a stupirci con la loro tavolozza, la cura della natura deve passare dall’intenzione ai gesti concreti.