01:21 05-01-2026
Vulcano Ijen: come vedere le fiamme blu e il lago acido
Scopri il vulcano Ijen a Giava: fiamme blu visibili solo di notte, lago acido turchese e consigli pratici su orari, percorso, sicurezza e attrezzatura.
In alto, sulle montagne della Giava orientale, ogni notte va in scena uno spettacolo che sfiora l’irreale: vivide lingue di fuoco blu si accendono dal cratere del vulcano Ijen. Non c’è trucco, nessun miraggio o riflettore: è fiamma vera, che si lascia scoprire soltanto al calare della notte.
Dove si trova?
Ijen sorge tra le città di Banyuwangi e Bondowoso, all’interno di un massiccio vulcanico con più cime. L’area è riconosciuta come sito naturale di rilievo internazionale ed è inserita tra i geoparchi dell’UNESCO.
Perché la fiamma è blu?
Di solito, quando pensiamo a un vulcano, immaginiamo lava rossa e incandescente. Ijen racconta un’altra storia. Qui non brucia la lava, ma i gas che risalgono dal sottosuolo. Surriscaldati, si accendono a contatto con l’aria e ardono con una fiamma blu. Questo bagliore è visibile soltanto di notte: alla luce del giorno si perde.
Il lago più acido del mondo
Nel cratere si apre un ampio lago color turchese intenso. La sua acqua è così acida da rivaleggiare con quella delle batterie. Fare il bagno è impensabile, certo, ma lo scorcio lascia il segno.
Come vedere le luci blu
Per raggiungere il punto d’osservazione si segue un sentiero segnalato in salita. Molti partono intorno a mezzanotte per arrivare al cratere tra le 2 e le 3 del mattino: è la fascia oraria in cui le fiamme si mostrano al meglio.
La camminata non è una passeggiata e si avanza al buio. Mascherine o respiratori sono indispensabili: l’aria porta gas che possono causare tosse e bruciore alla gola. La ricompensa, però, resta negli occhi: il pendio del vulcano che risplende nella notte.
Le persone che lavorano nel cratere
Nel profondo del cratere, i lavoratori locali faticano ogni giorno estraendo zolfo a mano — una sostanza usata, per esempio, nella produzione di fertilizzanti. Operano con protezioni minime e trasportano a spalla carichi pesanti. È un mestiere pericoloso e spossante, e per molti rimane l’unica fonte di reddito.
Si può andare adesso?
Nel 2025 il vulcano è aperto ai visitatori. È ancora attivo, ma al momento non presenta pericoli per chi arriva. Prima di partire, conviene verificare le informazioni ufficiali: a volte i sentieri vengono chiusi temporaneamente per l’attività vulcanica.
Lo status di geoparco UNESCO sostiene anche lo sviluppo dell’eco-turismo: la sicurezza è monitorata e la tutela del paesaggio è una priorità dichiarata.
Perché merita di essere visto di persona
Ijen è uno dei pochi luoghi al mondo in cui si può osservare una fiamma di un blu fuori dal comune. Non è un effetto fotografico né un’illusione: è un autentico prodigio naturale. A questo si aggiungono l’eccezionale lago acido e scenari montani ampi, capaci di restare con voi a lungo.
Le fiamme blu non ardono senza sosta, non compaiono su richiesta e alla luce del giorno restano invisibili. Ma se si arriva al momento giusto, lo spettacolo è di quelli che non si dimenticano.