21:53 03-01-2026
Meteore: guida ai monasteri sospesi di Kalambaka e Kastraki
Scopri le Meteore in Grecia: storia, monasteri attivi, consigli di visita, regole di accesso e panorami tra Kalambaka e Kastraki, sito UNESCO imperdibile.
Nella Grecia centrale, dove le montagne scendono verso pianure verdi, i monasteri delle Meteore si innalzano sulle cime di pilastri rocciosi a strapiombo, come sospesi sulla terra. Pochi luoghi nel Paese risultano così unici e folgoranti, e non stupisce che viaggiatori e pellegrini continuino a tornare.
Le rocce che custodiscono i monasteri
In greco, Meteora significa sospeso nell’aria. La definizione calza: falesie che si alzano fino a 400 metri direttamente dalla pianura, come colonne di pietra. Hanno circa 60 milioni di anni, nate da antichi depositi fluviali poi scolpiti da vento e pioggia.
Il complesso sorge vicino alla città di Kalambaka e al villaggio di Kastraki. È inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, riconosciuto come bene prezioso per tutti.
Come è cominciato tutto
I primi a giungere furono eremiti tra l’XI e il XII secolo, in cerca di silenzio e solitudine per la preghiera. Nel XIV secolo qui presero forma i primi monasteri veri e propri. Il numero raggiunse l’apice nel XVI secolo, quando 24 monasteri fecero delle Meteore un grande centro spirituale.
Raggiungerli un tempo era una prova. Non esistevano strade né scale: i monaci venivano issati in reti oppure salivano su scale di corda. L’ascesa era pericolosa e richiedeva una determinazione che ancora oggi colpisce.
Sei monasteri ancora attivi
Oggi sono sei i monasteri tuttora attivi, sede di comunità di monaci e monache. Ognuno ha una propria storia, una chiesa e cicli di affreschi.
Great Meteoron — il più grande e antico, con museo e biblioteca, costruito sulla roccia più alta.
Varlaam — il secondo per dimensioni, noto per antichi affreschi e panorami ampi.
Holy Trinity — di una bellezza scenografica e difficile da raggiungere; qui è stata girata una delle pellicole di James Bond.
St. Stephen — un convento vicino alla strada, quindi di facile accesso.
Roussanou e St. Nicholas Anapafsas — monasteri più piccoli e suggestivi, dove si possono vedere anche affreschi storici.
La vita all’interno dei monasteri
I monaci e le monache vivono appartati, seguendo tradizioni spirituali consolidate. Le giornate ruotano attorno a preghiera, lavoro e digiuno. Nonostante il flusso costante di visitatori, le comunità si impegnano a preservare quiete e raccoglimento — e la differenza si percepisce.
Ai visitatori si chiedono semplici accorgimenti: abbigliamento sobrio, con le donne che coprono ginocchia e spalle e gli uomini con pantaloni lunghi. Le fotografie non sono consentite ovunque. Soprattutto, il luogo esige rispetto.
Turismo e il futuro delle Meteore
Le Meteore sono tra le mete più visitate della Grecia, soprattutto d’estate. Si arriva per il paesaggio, la storia e quel raro senso di trovarsi in un posto davvero fuori dall’ordinario. L’auspicio, condiviso da abitanti e comunità monastiche, è che il flusso non metta a rischio i monasteri, così che l’atmosfera possa resistere.
Si discutono già idee per limitare il numero di ingressi in alcuni giorni e rendere le visite più organizzate. L’obiettivo è semplice: proteggere il silenzio e tenere tutti al sicuro sulle rocce.