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Dentro i sotterranei: stazioni fantasma e linee mai aperte

Scopri stazioni fantasma e metropolitane abbandonate tra Parigi, Londra e Cincinnati: storie, motivi dell'abbandono e rischi dell'esplorazione urbana.

By Jonathan Warren - Own work, CC BY-SA 3.0, Link

In molte città del mondo, appena sotto il frastuono delle strade, si nascondono gallerie, stazioni e intere tratte di metropolitana dove la gente comune non mette mai piede. Alcune sono chiuse da decenni, altre non hanno aperto nemmeno per un giorno. Rimangono avvolte da una certa segretezza, lontane dalle rotte del turismo, eppure il loro richiamo è innegabile.

Che luoghi sono?

Quando si parla di mondi sotterranei, l’immaginazione corre a città enormi sotto la superficie. La realtà è più semplice e, a modo suo, ancora più affascinante: si tratta di tratti di metropolitana vecchi, incompiuti o dismessi, tunnel abbandonati, antiche catacombe e persino cave. Molti non vengono usati da anni e le informazioni ufficiali scarseggiano. Una mappa completa e aggiornata dell’ultimo anno, per esempio, sembra non esistere.

Eppure qualcosa si sa.

Parigi: stazioni che non compaiono in mappa

La metropolitana di Parigi nasconde diverse “stazioni fantasma”. Porte Molitor e Haxo, per esempio, sono state costruite ma non hanno mai accolto passeggeri. La prima era legata a un deposito tecnico, la seconda pensata per collegare due linee, collegamento che non è mai avvenuto. I turisti non vi entrano e di solito questi nomi non compaiono nelle mappe del sistema.

Cincinnati, USA: la metropolitana che non ha mai circolato

Negli anni Venti Cincinnati avviò la costruzione di una metropolitana. Il progetto era ambizioso, ma i fondi non bastarono e i lavori si fermarono. Sotto terra restano tunnel e stazioni, completati ma mai attraversati da un treno. Oggi l’accesso è in gran parte limitato, con rare visite organizzate.

Londra: labirinti sotto i piedi

Sotto Londra non scorrono solo le linee ordinarie della Tube. Ci sono stazioni dismesse, passaggi murati e gallerie fuori servizio da tempo. Qualcuna è stata riadattata per magazzini o set cinematografici. La maggior parte, però, resta inaccessibile.

Perché sono state abbandonate?

Le ragioni cambiano da luogo a luogo. In alcuni casi sono finiti i soldi, come a Cincinnati. Altrove sono cambiati i piani, com’è accaduto a Parigi. Spesso l’uso di questi spazi è diventato rischioso o poco pratico. Si sono persi documenti, gli accessi sono complicati, e riportarli in vita richiederebbe investimenti importanti.

Chi ci va e per quale motivo?

Nonostante le chiusure, il richiamo di questi sotterranei resiste. Gli esploratori urbani cercano varchi nei tunnel abbandonati e condividono online ciò che trovano. Queste incursioni sono quasi sempre non autorizzate e pericolose, ma l’interesse continua a crescere. Articoli e blog seguono queste “caverne” cittadine, mentre i dati ufficiali sono rari: ciò che emerge, per lo più, sono testimonianze, foto e supposizioni. È facile capire perché, ma l’affidabilità delle informazioni varia.

E adesso?

La maggior parte di questi luoghi probabilmente resterà chiusa. Sono troppo vecchi, danneggiati o semplicemente insicuri. A volte una stazione dismessa viene usata per mostre o progetti culturali—come a Londra—ma sono eccezioni.

Eppure continuano a stuzzicare l’immaginazione. Ricordano quanto possa nascondersi sotto strade note a memoria. Ogni luogo occulto è un frammento di storia e uno sguardo su come cambiano le città.

Mantenere il senso delle proporzioni

Vale la pena ricordare che le cosiddette metropolitane abbandonate non raccontano di vaste città nel sottosuolo. Esistono, ma sono casi isolati, ognuno con la propria vicenda. Molti dettagli restano ignoti e su alcuni luoghi persistono i miti. Le grandi teorie su reti segrete sotto ogni città appartengono più alla narrativa che alla realtà.