13:29 25-12-2025

Truffe in Egitto: guida pratica per turisti, dal visto ai taxi

Scopri le truffe più comuni in Egitto e come evitarle: visto in aeroporto, taxi, ristoranti, hotel ed escursioni. Consigli pratici per turisti e prezzi onesti.

© A. Krivonosov

L’Egitto resta una delle mete preferite al mondo: clima mite, spiagge splendide, piramidi iconiche e prezzi che non mordono. Eppure l’atmosfera solare può incrinarsi per piccole ma insistenti furbizie. Tassisti, guide, venditori di souvenir: in molti provano a strappare qualcosa in più. Per godersi la vacanza senza scosse, conviene conoscere i trucchi più comuni e come aggirarli.

1. Un visto a prezzo gonfiato

© B. Naumkin

La prima trappola può spuntare già in aeroporto. I turisti vengono indirizzati verso un visto a un prezzo maggiorato, talvolta persino accompagnati in disparte con la promessa di aiuto nelle pratiche. In realtà, il visto si compra soltanto ai chioschi bancari designati, al tasso ufficiale.

Meglio ignorare chi si avvicina, anche se indossa una divisa. Vai dritto alle finestre della banca ufficiale.

2. Taxi a tariffa tripla

Roland Unger, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

I tassisti sanno come lavorare coi turisti: possono rifiutare il tassametro, sparare un prezzo gonfiato e poi sostenere di non avere il resto.

Usa Uber o Careem: la tariffa è visibile prima di partire. Se prendi un taxi in strada, concorda il prezzo prima di salire e porta con te spiccioli e banconote piccole.

3. Conti gonfiati al ristorante

Marsupium, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons

Alcuni bar e ristoranti giocano coi prezzi: il menù mostra i numeri senza indicare la valuta. Il viaggiatore pensa alle lire egiziane e scopre solo alla fine che il conto è in dollari — quindi più salato di quanto credesse.

Prima di ordinare, chiedi in quale valuta sono i prezzi. Pretendi lo scontrino e controlla ogni voce.

4. Una camera “migliore” a pagamento

© A. Krivonosov

In hotel può capitare di sentirsi dire che la camera è “già occupata”, ma con un piccolo sovrapprezzo si può passare a un’opzione “migliore”. In pratica, è un modo per spingere a pagare extra per ciò che spetta già di diritto.

Insisti con calma sulla camera prenotata. Se rifiutano il check-in, contatta il tuo tour operator o il direttore dell’hotel. Una telefonata preventiva per riconfermare la prenotazione fa comodo.

5. Regali, foto e favori “gratis”

Metwallyphotos, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Un souvenir offerto, un giretto veloce o una foto col cammello: proposte frequenti. Appena si accetta, però, il “gratis” svanisce e arriva la richiesta di denaro, spesso con toni pressanti.

Sii gentile ma fermo nel rifiutare. Se accetti, fissa il prezzo prima. Un “no” chiaro e la calma valgono oro.

6. Guide d’hotel ed escursioni costose

Gerd Eichmann, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Le guide degli hotel spesso avvertono che acquistare un tour altrove invalida l’assicurazione. La paura funziona: così si vendono escursioni a prezzi anche due o tre volte superiori.

Controlla prima le condizioni della polizza: nel 99% dei casi resta valida a prescindere da dove prenoti. Confronta le tariffe dell’hotel con le agenzie locali e leggi le recensioni prima di pagare.

7. Soste “obbligatorie” in negozi costosi

Karelj, Public domain, via Wikimedia Commons

Durante le escursioni, i gruppi vengono spesso accompagnati in negozi dai prezzi esagerati, presentati come luoghi con la merce “migliore”. In realtà, la guida prende una percentuale e i cartellini risultano ben più alti che nelle bancarelle comuni.

Non farti trascinare. Se non hai intenzione di comprare, esci e aspetta. Informati sui prezzi tipici dei souvenir per capire cosa è equo e fai acquisti nei piccoli negozi locali, non nelle boutique per turisti.

L’Egitto è un luogo magnifico per staccare la spina, ma conviene restare vigili quando si parla di denaro. La regola è semplice: niente fretta, controllare i dettagli e diffidare della prima offerta. Se qualcuno spinge troppo o crea urgenza, è spesso un segnale che qualcosa non torna.