09:32 25-12-2025

I tunnel segreti del Castello di Nesvizh: tra miti e storia

Scopri il Castello di Nesvizh in Bielorussia: leggende sui passaggi verso Mir, tunnel reali per la difesa, tratti visitabili e nuove ricerche archeologiche.

Rave, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Il Castello di Nesvizh è tra i simboli più noti della Bielorussia. Dietro le sue mura austere si intrecciano molte storie, e al centro ci sono i misteriosi passaggi sotterranei. C’è chi pensa che un tempo collegassero la fortezza a un altro castello, mentre altri sono convinti che quei corridoi servissero soprattutto a difesa.

Leggende sui tunnel segreti

Molti abitanti sono persuasi che sotto Nesvizh corra un lungo percorso sotterraneo fino al Castello di Mir. In questi racconti, i principi Radziwill avrebbero potuto persino farsi visita in carrozza, lontano dagli sguardi di superficie. È facile capire perché la leggenda continui a vivere.

Alcuni residenti riferiscono che i loro antenati conoscessero questo tunnel e ne avessero persino visto gli accessi. I ricercatori, però, finora non hanno trovato prove. Il passaggio potrebbe essere crollato da tempo o essere stato murato.

Passaggi sotterranei reali

Il tunnel romantico rimane sfuggente, ma a Nesvizh esistono davvero percorsi sotterranei. Uno collega la casa dell’artigliere con i bastioni, permettendo ai soldati di spostare armi e rifornimenti lontano da occhi indiscreti. Un altro serviva per il drenaggio e aiutava ad approvvigionare il castello durante un assedio.

Alcuni tratti sono stati chiusi con mattoni e non è possibile dire con certezza dove conducano. Col tempo, forse, gli archeologi porteranno alla luce altri corridoi nascosti: la curiosità, intanto, resta.

A cosa servivano i tunnel?

Lo scopo principale era la difesa. I passaggi consentivano ai combattenti di muoversi rapidamente, comparire all’improvviso in punti diversi della fortezza o perfino fuggire quando il pericolo si faceva vicino. Esistono anche versioni che prospettano un uso in tempo di pace — incontri discreti e trattative — ma non ci sono documenti a confermarlo.

Che cosa sappiamo oggi?

Diversi percorsi sotterranei sono già aperti ai visitatori. Sono oggetto di indagini con tecnologie moderne e potrebbero emergerne altri. Per ora il Castello di Nesvizh conserva il suo riserbo: sotto le fondamenta potrebbero celarsi scoperte pronte a rivelare ancora di più i segreti di questa notevole fortezza.