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Il curioso divieto di baciare nelle stazioni francesi (1910)

Nel 1910 la Francia vietò i baci in stazione per evitare ritardi dei treni. Scopri l’origine della norma, come fu applicata e le odierne kissing zone. Oggi.

Mathieu Kappler, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Chiunque abbia salutato una persona cara in stazione sa quanto sia difficile staccarsi. In quei minuti ogni secondo pesa. Eppure, nel 1910, la Francia concluse che quel rituale romantico intralciava il servizio: i baci sui marciapiedi facevano partire i treni in ritardo. Nella logica implacabile degli orari ferroviari, i minuti contano. Così nacque una delle norme più singolari dell’epoca: il divieto di baciarsi nelle stazioni.

L’inizio del Novecento fu una stagione d’oro per i viaggi in treno. Le ferrovie conquistavano pubblico e affidarsi a orari rigidi diventava essenziale. Gli addii sul binario, per quanto teneri, si trasformavano in un problema concreto. I macchinisti, spinti dalla comprensibile indulgenza, spesso aspettavano che le coppie chiudessero la scena. L’esito era scontato: partenze che slittavano e passeggeri irritati.

Per rimediare, le autorità francesi scelsero una via drastica: vietarono i baci sui marciapiedi delle stazioni. Una misura pensata per salvaguardare l’ordine e il rispetto degli orari.

I dettagli sull’applicazione sono andati perduti. Quel che emerge lascia intendere un impianto soprattutto preventivo: è improbabile che esistesse una “polizia delle stazioni” incaricata di stanare i trasgressori. Piuttosto, il divieto serviva a dare un segnale — l’ordine pubblico prima di tutto — più un gesto che fissava il tono che una stretta repressiva.

Con il passare del tempo, tra innovazioni tecnologiche e costumi che cambiano, la norma è scivolata nell’oblio. Oggi la si cita di rado e, per quanto si può capire, non è più applicata. Resta come un curioso esperimento storico di regolazione della vita quotidiana.

Eppure la scena romantica in stazione non è scomparsa. Alcuni scali francesi hanno introdotto le cosiddette kissing zone: angoli dedicati dove congedarsi senza fretta. Un compromesso pulito tra la disciplina degli orari e il bisogno, tutto umano, di mostrarsi affetto.