13:34 20-12-2025

Santorini: storia vulcanica, caldera e spiagge rosse, bianche e nere

Scopri Santorini oltre le case bianche: storia del vulcano e della caldera, spiagge rosse, nere e bianche, sorgenti termali e vigneti su suoli vulcanici.

By Omer Toledano - Own work, CC BY-SA 4.0, Link

Santorini è molto più di una graziosa isola greca di case imbiancate e cupole azzurre. Porta con sé una storia unica, iniziata con una potente eruzione vulcanica. Circa 3.500 anni fa, un’esplosione colossale spaccò l’isola, ridisegnandone i contorni e, con ogni probabilità, lasciando un segno sul corso della storia. Oggi le sue conseguenze si leggono in un’ampia baia a caldera, in spiagge fuori dal comune e in una vitalità vulcanica che non si è del tutto spenta. È difficile scrollarsi di dosso l’idea che proprio questo dramma faccia parte del richiamo dell’isola.

Come Santorini è diventata l’isola che conosciamo

Un tempo parte di un’isola più grande, Santorini perse il suo centro durante un’antica eruzione, che lasciò al suo posto un enorme cratere colmo d’acqua: la caldera. Oggi è tra i panorami naturali simbolo della Grecia.

All’interno di questa baia si trovano i piccoli isolotti di Nea Kameni e Palea Kameni, nati da eruzioni successive. Qui affiorano sorgenti termali, fenditure fumanti nel terreno e colate di lava consolidate. Luoghi che attirano viaggiatori e studiosi, i quali continuano a monitorare il vulcano.

Le spiagge dai colori di Santorini

Tra le meraviglie dell’isola ci sono le sue spiagge. Diversamente dalle solite distese dorate, qui sabbia e ciottoli assumono tinte sorprendenti grazie all’origine vulcanica dell’isola:

• Red Beach (Kokkini Paralia) è celebre per le falesie color cremisi e per la sabbia venata da minerali ferrosi.

• Perissa Black Beach è ricoperta da sabbia vulcanica scura che trattiene il calore, rendendo la riva particolarmente calda.

• White Beach (Aspri Paralia) è incorniciata da falesie chiare, un netto contrappunto all’acqua scura.

Non sono solo belle: sono il risultato diretto della storia dell’isola e della sua geologia singolare.

La vita sull’isola, plasmata dal vulcano

Il vulcano non dà segni di forza da molto tempo, eppure la sua influenza è ovunque. La caldera è il perno del turismo, e le sorgenti termali seducono chi cerca una spa dettata dalla natura. Perfino i vigneti mettono radici in suoli vulcanici, che plasmano il carattere del vino.

Gli abitanti hanno imparato a convivere con questo paesaggio. Le case si costruiscono pensando alle scosse, e buona parte dell’architettura riprende tradizioni antiche che hanno aiutato a resistere a un ambiente esigente.

Gli scienziati continuano a osservare il vulcano e, per ora, non c’è motivo di allarme. Resta però chiaro che Santorini non è solo una meta di villeggiatura: è un promemoria tangibile di come la natura sappia ridisegnare la mappa.