21:49 19-12-2025
Park Güell: dalla città giardino mancata all’icona di Barcellona
Scopri la storia di Park Güell a Barcellona: dal sogno residenziale di Gaudí al parco con mosaici, panchina ondulata e colonnate. Biglietti e accessi.
Park Güell è uno dei luoghi più caratteristici di Barcellona. Oggi visitatori da tutto il mondo arrivano per vedere i suoi mosaici, le colonnate e la celebre panchina sinuosa. Eppure l’idea originaria era tutt’altra: doveva diventare un quartiere residenziale di alta gamma. Il modo in cui quel piano è andato in frantumi è una storia affascinante quanto il parco stesso, e in fondo ne spiega il magnetismo.
Come è iniziato tutto
Alla fine del XIX secolo, l’industriale Eusebi Güell decise di realizzare a Barcellona una elegante “città giardino”: un quartiere alberato e confortevole, lontano dal frastuono del centro. Comprò un terreno su una collina conosciuta come la Montagna Nuda e chiamò il suo amico di lunga data, l’architetto Antoni Gaudí.
Il progetto era ambizioso: oltre 60 lotti, abitazioni, viali ampi, scalinate e canali di drenaggio, il tutto avvolto da un’architettura fantasiosa. Gaudí si mise all’opera progettando ricchi padiglioni d’ingresso, terrazze, percorsi e persino un mercato — oggi noto come Sala delle Cento Colonne. Ogni elemento portava la sua impronta: linee ondulate e vivaci mosaici.
Perché il progetto fallì
Nonostante gli sforzi, le vendite non decollarono. Il sito era lontano dal centro e difficile da raggiungere. E c’era chi considerava l’architettura di Gaudí troppo fuori dagli schemi. Alla fine, i lotti rimasero invenduti. Si costruirono e si abitarono soltanto due case: un avvocato ne acquistò una, e Gaudí comprò l’altra per fare da apripista. Vi visse per quasi vent’anni.
Nel frattempo, Güell utilizzò l’area come parco privato, organizzando passeggiate e ricevimenti per il suo entourage. Dopo la sua morte, nel 1918, gli eredi decisero di vendere la proprietà alla città.
Un parco per tutti
Nel 1922 il municipio di Barcellona acquistò il terreno. Il disegno residenziale fu accantonato, ma ciò che era già stato costruito venne conservato. Quello spazio inusuale divenne un parco pubblico e, nel 1984, Park Güell fu iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
In un curioso contrappasso, il fallimento del progetto si trasformò nel suo successo più grande. Gaudí modellò il luogo con una sensibilità profonda verso la natura, lavorando ogni dettaglio a mano e con grande cura. Anche incompiuto, il parco mantiene un carattere irripetibile.
Com’è oggi
Oggi Park Güell figura tra i luoghi più visitati di Barcellona. Per proteggerlo dall’usura, la città ha diviso l’area in due: una parte resta a ingresso libero, mentre l’altra — la zona monumentale — richiede un biglietto. È lì che si trovano le icone del complesso: la salamandra a mosaico, la panchina ondulata, le colonnate.
I servizi cittadini eseguono restauri regolari, mantengono l’ordine e utilizzano biglietti elettronici per evitare assembramenti.