05:35 18-12-2025
Perché Turkish Airlines dà un nome a ogni aereo
Scopri perché Turkish Airlines battezza i suoi aerei: origini, criteri di scelta ed esempi che onorano città, eventi e persone. Storia e identità. Dettagli.
La maggior parte delle compagnie aeree identifica i propri aerei solo con numeri e lettere. Turkish Airlines sceglie una strada diversa: ogni velivolo ha un nome, e non è mai casuale. Il nome può rendere omaggio a una città, a un distretto, a un luogo naturale o persino a un momento cruciale della storia del Paese. Questa decisione all’apparenza semplice rende il viaggio più personale: non si vola soltanto su un aereo, ma su un frammento della storia della Turchia.
Come è nata la tradizione
Turkish Airlines ha iniziato a battezzare i propri aerei all’inizio degli anni 2010. La prima ondata attingeva a tutte le province della Turchia: un punto di partenza chiaro e naturale. Completato quell’elenco, la compagnia ha rivolto lo sguardo a siti naturali celebri e a luoghi simbolo del turismo. In seguito sono arrivati i nomi dei distretti.
I nomi sono dipinti proprio sotto i finestrini dei piloti — un tocco discreto che spicca. Tiene viva la memoria culturale e sottolinea quanto strettamente la compagnia si senta legata al proprio Paese. Un gesto minimo che, nel rito del viaggio, restituisce senso del luogo.
Quando un nome diventa memoria
Nel 2016, dopo il tentato colpo di Stato in Turchia, Turkish Airlines ha chiamato otto aeromobili con i nomi di distretti di Ankara e Istanbul i cui residenti ebbero un ruolo significativo nella difesa del Paese. Tra questi figuravano Gölbaşı, Saraçhane e Çengelköy. In volo, quegli aerei sono diventati promemoria itineranti di quegli eventi, non pezzi da museo immobili.
Aerei che dicono grazie
A volte, il battesimo suona come un ringraziamento. Nel 2015, un velivolo ha ricevuto il nome della città giapponese di Kushimoto, in ricordo delle persone che, nel 1890, aiutarono i marinai di una nave ottomana in difficoltà.
Nel 2019, un nuovo aereo è stato chiamato Maçka, la città natale di Eren Bülbül, un adolescente ucciso da terroristi. La scelta è arrivata dopo una forte ondata di richieste online.
Nel 2023, dopo i devastanti terremoti che hanno scosso la Turchia, il 400º aeromobile della compagnia è stato battezzato Tek Yürek (Un solo cuore). Il nome ha sostenuto una campagna solidale e ha espresso vicinanza a chi è stato colpito.
Come si scelgono i nomi
Turkish Airlines affronta il compito con metodo. I grandi aerei a lungo raggio, destinati a coprire distanze notevoli, portano di norma i nomi delle principali città. I velivoli più piccoli, impiegati sul mercato domestico, sono spesso dedicati a distretti o meraviglie naturali. L’equilibrio tiene il sistema coerente e al tempo stesso dà a ciascun jet un’identità distinta.
E adesso?
Entro il 2025, la flotta di Turkish Airlines dovrebbe raggiungere i 500 aeromobili. Significa più nomi, più storie. Chissà, potremmo presto vedere aerei che rendono omaggio ad antiche città turche o a meraviglie naturali. In ogni caso, la prossima volta che salite su un volo Turkish Airlines, date un’occhiata al nome sotto i finestrini della cabina di pilotaggio: potrebbe dirvi più di quanto immaginiate.