13:33 15-12-2025

Perché le spiagge bianche delle Maldive esistono grazie ai pesci pappagallo

Scopri come i pesci pappagallo creano la sabbia bianca delle spiagge maldiviane e proteggono i coralli: perché sono vitali e cosa accade se diminuiscono.

By Uxbona - Self-photographed, CC BY-SA 3.0, Link

Guardando le foto delle Maldive, con il mare turchese, le palme e la sabbia bianca come polvere, è difficile immaginare che dietro le quinte lavorino pesci comuni. Eppure è proprio così: molte spiagge maldiviane esistono grazie ai pesci pappagallo, un dettaglio che cambia il modo in cui guardiamo quel paradiso.

Pesci che triturano il corallo

I pesci pappagallo sono vivaci abitanti della barriera, così chiamati per i denti a becco. Con quei denti raschiano le alghe dal corallo e, nel farlo, ingeriscono anche frammenti di corallo morto. Digestiscono ciò che possono e il resto esce dal loro corpo sotto forma di sabbia bianca finissima.

Un singolo pesce pappagallo può produrre fino a 320 chilogrammi di sabbia all’anno. Mettendo insieme questi numeri, intere spiagge appaiono come l’opera di questi piccoli costruttori del mare: una cifra che fa riflettere.

Perché è importante

Le Maldive non sono solo isole da cartolina; sono il Paese più basso del mondo, con un’altitudine media di circa un metro e mezzo sul livello del mare. Anche un aumento modesto dell’oceano potrebbe sommergere porzioni di alcune isole. Per questo nuove scorte di sabbia sono essenziali.

I pesci pappagallo non si limitano a produrre sabbia. Ripulendo le alghe, impediscono che i coralli vengano soffocati e permettono alle scogliere di continuare a svilupparsi. A cascata, questo sostiene l’intera comunità marina, dai pesci più piccoli ai grandi predatori.

Cosa accade se questi pesci spariscono?

Negli ultimi anni i pesci pappagallo sono stati catturati più spesso, sia intenzionalmente sia per errore. Questa tendenza danneggia l’ambiente sottomarino: meno pesci significa meno sabbia e barriere più fragili, un circolo vizioso fin troppo prevedibile.

Per contrastare il fenomeno, il governo maldiviano ha vietato la pesca dei pesci pappagallo, soprattutto nelle aree coralline. La misura contribuisce a tutelare sia le spiagge sia la vita marina che dipende da barriere sane.

Cosa succede adesso

Le Maldive affrontano una minaccia particolare legata al cambiamento climatico. Gli scienziati avvertono che, se il livello del mare continuerà a salire, alcune isole potrebbero scomparire. Un motivo in più per proteggere ogni alleato silenzioso della natura, persino i pesci pappagallo, così facili da trascurare.

Ogni grammo di sabbia bianca su una spiaggia maldiviana è il risultato del lavoro di questi straordinari pesci. La prossima volta che guarderai una foto delle isole, o camminerai su quelle rive, saprai chi c’è dietro a quella bellezza da cartolina.