09:45 10-12-2025
12 spiagge da sogno nel mondo: cosa vedere e come arrivare
Scopri le 12 spiagge più belle del mondo: cosa le rende speciali, cosa fare e come arrivare. Consigli su snorkeling, alloggi e trasporti per una fuga da sogno.
Sogni una fuga sul mare con sabbia che brilla e un’acqua talmente limpida da vedere ogni conchiglia sul fondo? In tutto il mondo ci sono tratti di costa che sfiorano il paradiso: luoghi dove staccare, esplorare paesaggi quasi irreali e affacciarsi su mondi sottomarini pieni di vita. Dalle calette nascoste tra massi di granito ai lunghi archi bordati di palme, le spiagge più belle affascinano per varietà e bellezza.
In questa guida andiamo alla scoperta di dodici spiagge memorabili, dove ognuno può trovare il proprio angolo di costa perfetto. Cosa le rende speciali, cosa fare e come arrivare: tutto qui, in sintesi. Un promemoria gentile per programmare quella vacanza al mare che continui a rimandare.
- Grace Bay (Turks e Caicos)
- Baía do Sancho (Fernando de Noronha, Brasile)
- Anse Source d’Argent (La Digue, Seychelles)
- Navagio Beach (Zakynthos, Grecia)
- Whitehaven Beach (Isola Whitsunday, Australia)
- Maldive
- North Beach (Ilha Grande, Brasile)
- Elafonisi (Creta, Grecia)
- Seven Mile Beach (Grand Cayman)
- Anse Lazio (Praslin, Seychelles)
- Lankai (Boracay, Filippine)
- Matira (Bora Bora, Polinesia Francese)
Grace Bay (Turks e Caicos)
Sull’isola di Providenciales, alle Turks e Caicos, Grace Bay è considerata tra le spiagge più belle al mondo. Si allunga per circa 19 chilometri e unisce sabbia bianca impalpabile ad acqua turchese cristallina: uno spettacolo che conquista al primo sguardo. Il colore intenso nasce dai bassi fondali e dalle barriere coralline che proteggono la costa e attenuano le onde.
Quelle stesse barriere sono un parco naturale per snorkeling e immersioni, oltre a difendere la riva dall’erosione e dalle correnti. Tra giardini di corallo e pesci tropicali, la vita marina è generosa. Anche kayak, paddle, windsurf e vela brillano qui: le acque calme mettono a proprio agio anche chi è alle prime armi.
Lungo la baia si susseguono resort di fascia alta e boutique hotel, con servizi curati, beach club, spa e ristoranti con vista mare. È una spiaggia che alza l’asticella del relax senza fare rumore.
Come arrivare: l’aeroporto più vicino è Providenciales International (PLS), con voli da Stati Uniti, Canada ed Europa. Dall’aeroporto si raggiunge Grace Bay in taxi, auto a noleggio o transfer degli hotel.
Baía do Sancho (Fernando de Noronha, Brasile)
Baía do Sancho si trova nell’arcipelago di Fernando de Noronha, a circa 354 km dalla costa del Brasile. È spesso in cima alle liste delle “spiagge migliori” per la bellezza selvaggia, l’acqua limpida e un raro senso di isolamento. Incorniciata da falesie e verde fitto, sembra creata su misura per chi cerca un rifugio intatto.
La baia ha alle spalle una foresta tropicale, mentre in acqua nuota un vivace cast di residenti marini: pesci tropicali, tartarughe e talvolta delfini. Essendo parte di un Parco Nazionale Marino, l’ecosistema è ben tutelato.
Snorkeling e immersioni qui sono tra le esperienze più appaganti: visibilità eccellente e fauna ricca permettono di incontrare coralli, pesci colorati, tartarughe e persino squali.
Perché è area protetta, sulla spiaggia non ci sono grandi hotel o ristoranti: anche per questo il suo carattere selvaggio resiste. Sono disponibili servizi essenziali come docce e bagni.
Come arrivare: si vola all’aeroporto di Fernando de Noronha (FEN) da città brasiliane come Recife e Natal. Dall’aeroporto taxi, auto a noleggio e bus dell’isola portano ai punti di accesso; la spiaggia si raggiunge a piedi o in barca.
Anse Source d’Argent (La Digue, Seychelles)
Sull’isola di La Digue, alle Seychelles, Anse Source d’Argent è forse la spiaggia più fotografata al mondo. Giganti massi di granito, sabbia candida e acqua bassa e trasparente creano scenari quasi surreali. Non stupisce che sia spesso citata tra le migliori del pianeta per il colpo d’occhio e l’ambientazione esotica.
I massi levigati scendono in mare e scolpiscono calette e lagune da obiettivo. Tantissimi viaggiatori organizzano qui interi servizi fotografici, e si capisce il perché.
Foresta tropicale e palme da cocco regalano ombra a macchie e un ritmo placido. Lo snorkeling è un punto forte: l’acqua bassa e limpidissima permette di osservare con facilità coralli e pesci di barriera.
Come arrivare: si vola all’aeroporto internazionale delle Seychelles, a Mahé, poi si prosegue in traghetto via Praslin fino a La Digue. Una volta sull’isola, biciclette e carri a buoi sono i mezzi più usati: noleggiare una bici è il modo più semplice per raggiungere la spiaggia.
Navagio Beach (Zakynthos, Grecia)
Navagio Beach, nota anche come Spiaggia del Relitto, si trova a Zakynthos, nel Mar Ionio. La sua fama nasce dai resti arrugginiti della nave di contrabbandieri “Panagiotis”, arenata negli anni ’80. Stretta tra alte scogliere calcaree e accessibile solo via mare, attira molti visitatori per la scenografia potente.
Le scogliere bianche che circondano la baia creano un’atmosfera quasi irreale e riparano l’insenatura da venti e onde, lasciando un’acqua calma e invitante.
Lo scheletro d’acciaio della nave giace sulla sabbia, trasformando la spiaggia in una sorta di capsula del tempo a cielo aperto e in uno dei simboli di Zakynthos.
Tra l’acqua turchese, le pareti a picco e il celebre relitto, Navagio è uno dei luoghi più fotografati della Grecia, a ragione.
Come arrivare: si vola all’aeroporto internazionale di Zakynthos (ZTH) da Atene e da varie città europee. Dall’aeroporto o dai centri dell’isola si raggiungono i porti con le barche per la spiaggia. Sull’isola ci si muove facilmente con bus, taxi e auto a noleggio.
Whitehaven Beach (Isola Whitsunday, Australia)
Nell’isola Whitsunday, nel Queensland, Whitehaven Beach figura regolarmente tra i litorali più scenografici. Lunga sette chilometri e parte della Grande Barriera Corallina, è famosa per la sabbia di silice bianchissima e l’acqua limpida: l’ideale per giornate lente e attività in acqua a basso impatto.
La sabbia è composta per circa il 98% da silice pura: da qui il candore abbagliante e la sensazione di fresco anche sotto il sole. Le maree disegnano motivi marmorizzati sui banchi di sabbia, lasciando trame ipnotiche lungo la riva.
Contornata da vegetazione rigogliosa e mangrovie, la spiaggia ha fondali bassi e tranquilli, perfetti per nuotare. In quanto zona protetta, gli sport acquatici a motore non sono consentiti: il clima resta piacevolmente quieto.
Ci sono aree picnic essenziali con tavoli e panche in legno, per fermarsi a godere del paesaggio.
Come arrivare: si vola all’aeroporto di Hamilton Island (HTI) da città australiane come Sydney, Melbourne e Brisbane. Whitehaven si raggiunge solo via mare o in aereo leggero: barche charter, idrovolanti e popolari escursioni giornaliere con sosta in spiaggia.
Spiagge delle Maldive
Alle Maldive la parola “spiaggia” significa sabbia bianca gessosa e mille sfumature di turchese che richiamano viaggiatori da ogni parte. Che si cerchi silenzio assoluto, una luna di miele indulgente o giornate in acqua, gli atolli mantengono la promessa.
Qui la sabbia è fatta di corallo finemente frantumato: per questo è così bianca e soffice. L’acqua è celebre per la trasparenza e per quel blu-verde luminoso che cambia con profondità e luce.
Molte isole sono circondate da barriere coralline che creano lagune naturali: piscine placide perfette per lo snorkeling e utili a proteggere la riva dalle onde più grosse.
Il romanticismo viene facile: cene a lume di candela sulla sabbia, cerimonie simboliche e tramonti lenti sembrano pensati per due. I resort organizzano anche uscite su isole vicine, battute di pesca, crociere al tramonto e giri su barche dal fondo di vetro.
Come arrivare: l’ingresso principale è il Velana International Airport (MLE) vicino a Malé, con collegamenti dalle principali città di Asia, Europa e Medio Oriente. I trasferimenti verso i resort avvengono in idrovolante, volo domestico o motoscafo a seconda della distanza: la struttura di solito organizza il passaggio per gli ospiti.
North Beach (Ilha Grande, Brasile)
Nell’isola di Ilha Grande, al largo dello stato di Rio de Janeiro, North Beach (Praia do Norte) è tra le spiagge più appartate e scenografiche. Paesaggi intatti, foresta pluviale fitta e acque chiare sono il suo biglietto da visita: non a caso è cara agli amanti della natura.
Una vegetazione tropicale rigogliosa incornicia la sabbia con l’ombra di alte palme e piante esotiche. Nei bassi fondali si avvistano spesso pesci tropicali, tartarughe e talvolta delfini: irresistibile per chi ama maschera e pinne.
Acque calme e pulite e un fondale che degrada dolcemente rendono il bagno semplice anche per i bambini. Visibilità chiara e vita marina aumentano l’appeal per snorkeling e immersioni, con aree coralline da esplorare nelle vicinanze.
La vita locale ruota spesso attorno alla pesca e capita che i visitatori possano unirsi e assaggiare il pescato più fresco possibile.
Essendo area protetta, a North Beach le infrastrutture sono minime: niente caffè, lettini o servizi pubblici. Meglio portare acqua, snack e protezione solare.
Come arrivare: si vola a Rio de Janeiro (GIG), poi si prosegue verso Angra dos Reis o Conceição de Jacareí per imbarcarsi verso Ilha Grande. Sull’isola ci si sposta a piedi o in barca. Dal porto principale di Vila do Abraão, North Beach si raggiunge in barca o lungo sentieri nella foresta.
Elafonisi (Creta, Grecia)
Sulla costa sud-occidentale di Creta, Elafonisi è celebre per la sabbia dalle sfumature rosa, le lagune basse e l’acqua trasparentissima. Tecnicamente è un piccolo isolotto che, con la bassa marea, si collega alla terraferma: un paesaggio davvero particolare.
La tonalità rosata deriva da conchiglie di foraminiferi frantumate che si mescolano alla sabbia bianca, creando un gioco di rosa e avorio. Con l’acqua di un azzurro luminoso, è una spiaggia che invita a nuotate lunghe e galleggiamenti pigri.
Lagune tiepide e riparate la rendono una scelta facile per famiglie e per chi cerca acque tranquille. Dune e vegetazione rara — tra cui cedri e tamerici — donano all’area un’aria naturale e appartata.
Non mancano i comfort: lettini, ombrelloni, docce e servizi igienici, oltre a qualche caffè e chiosco. Nelle vicinanze si trovano piccoli hotel e guesthouse; in alternativa si può soggiornare nei centri più grandi e venire in giornata.
Come arrivare: l’aeroporto internazionale più vicino è a Chania (CHQ). Da lì si prosegue in auto a noleggio o in autobus. Ci sono collegamenti regolari da Chania e da altre città principali di Creta; taxi e auto a noleggio danno più flessibilità.
Seven Mile Beach (Grand Cayman)
Sulla costa ovest di Grand Cayman, Seven Mile Beach è un classico che mette d’accordo tutti. Nonostante il nome, misura circa 6,3 miglia (circa 10 km), con sabbia fine, acqua chiarissima e infiniti modi per riempire giornate di sole.
Palme e vegetazione tropicale costeggiano un litorale ampio e dolcemente degradante, perfetto per passeggiare. Le acque calde e tranquille rendono il bagno un piacere e mantengono l’atmosfera a misura di famiglia.
Le barriere al largo invitano a snorkeling e immersioni, con abbondanza di pesci tropicali e altra fauna marina. In superficie si praticano kayak, paddle, parasailing e sci d’acqua; lungo la spiaggia non mancano operatori per attrezzatura e lezioni.
Resort e hotel di alto livello punteggiano la riva, con servizi curati, spa e tratti di sabbia privati: nomi come The Ritz-Carlton, Westin e Marriott sono di casa. I tour operator propongono crociere al tramonto, battute di pesca, incontri con i delfini e uscite su barche con fondo di vetro.
Come arrivare: l’aeroporto Owen Roberts (GCM), a George Town, accoglie voli da Stati Uniti, Canada, Regno Unito e Caraibi. Dallo scalo, taxi, auto a noleggio e mezzi pubblici portano a Seven Mile Beach in pochi minuti.
Anse Lazio (Praslin, Seychelles)
A Praslin, Anse Lazio unisce sabbia bianca morbida e acque limpidissime alle iconiche rocce granitiche delle Seychelles. Compare spesso tra le spiagge top del mondo per il suo impatto naturale e la quiete.
Grandi massi levigati incorniciano la riva, creando insenature e lagune. Dietro la sabbia, palme da cocco e takamaka (alberi di mandorla di mare) offrono ombra e quell’inconfondibile mood isolano.
Lo snorkeling è gratificante grazie all’acqua trasparente e a una barriera vivace: coralli e pesci tropicali sono di casa. Sentieri nei dintorni invitano a passeggiate panoramiche, e i pescatori locali propongono uscite in cui il pescato del giorno diventa cena.
Nelle vicinanze si trovano piccole strutture e ville; i resort più grandi dell’isola sono a breve distanza per chi preferisce fare base altrove e venire in giornata.
Come arrivare: si vola a Praslin (PRI) da Mahé. Dall’aeroporto, Anse Lazio si raggiunge in circa 30 minuti con taxi o auto a noleggio; l’isola è servita anche da autobus.
Lankai (Boracay, Filippine)
Lankai — nota anche come Puka Shell Beach — si trova a Boracay e conquista per la bellezza allo stato naturale, l’atmosfera più quieta e le minuscole conchiglie che tappezzano la riva. È meno affollata della celebre White Beach, ed è la scelta giusta per ore lente davanti al mare.
La sabbia è più grossolana, mescolata a piccole conchiglie che le danno aspetto e consistenza distintivi. L’acqua è pulita e chiara, con sfumature di blu che invitano a lunghe nuotate.
Il nome deriva dalle conchiglie puka che arrivano in abbondanza a riva: molto richieste come souvenir e per gioielli artigianali.
In assenza di correnti forti, le famiglie la trovano particolarmente agevole. Anche lo snorkeling è apprezzato: spesso pesci e altra fauna marina sono a portata di pinne, proprio davanti alla spiaggia.
Lungo alcuni tratti si allineano bancarelle che vendono artigianato locale, gioielli di conchiglie e piccoli ricordi.
Sulla spiaggia non ci sono grandi hotel, ma a Boracay le sistemazioni per ogni budget non mancano.
Come arrivare: l’aeroporto più vicino è Caticlan (MPH), noto anche come Godofredo P. Ramos, con voli domestici da Manila e da altre grandi città filippine. Da Caticlan si prende il traghetto per Boracay e poi si prosegue verso Lankai in triciclo o con un transfer privato.
Matira (Bora Bora, Polinesia Francese)
A Bora Bora, Matira è la protagonista: sabbia bianca, bassi fondali limpidi e vedute scenografiche sulla laguna e sugli isolotti intorno. Perfetta per coppie e per chi ha voglia di romanticismo.
Matira si apre su una laguna protetta e poco profonda: calma, sicura e piacevolissima per nuotare. Palme da cocco e arbusti costieri offrono ombra e la sensazione che il tempo rallenti.
Lo snorkeling è semplice e soddisfacente, con coralli e pesci tropicali lungo la riva. Kayak, paddle e windsurf completano le attività, con operatori pronti ad aiutare chi inizia.
Al calar del sole, una passeggiata sulla sabbia sotto un cielo che si accende è difficile da eguagliare. Pochi ristoranti e bar affacciati sulla spiaggia servono sapori isolani e drink freschi con vista laguna.
Come arrivare: l’aeroporto di Bora Bora (BOB) si trova sull’isolotto di Motu Mute e gestisce voli domestici da Tahiti e da altre isole della Polinesia. Dallo scalo si prosegue in barca verso l’isola principale; da lì taxi, auto a noleggio e biciclette rendono semplice raggiungere Matira.