09:45 10-12-2025

12 spiagge da sogno nel mondo: cosa vedere e come arrivare

Scopri le 12 spiagge più belle del mondo: cosa le rende speciali, cosa fare e come arrivare. Consigli su snorkeling, alloggi e trasporti per una fuga da sogno.

© A. Krivonosov

Sogni una fuga sul mare con sabbia che brilla e un’acqua talmente limpida da vedere ogni conchiglia sul fondo? In tutto il mondo ci sono tratti di costa che sfiorano il paradiso: luoghi dove staccare, esplorare paesaggi quasi irreali e affacciarsi su mondi sottomarini pieni di vita. Dalle calette nascoste tra massi di granito ai lunghi archi bordati di palme, le spiagge più belle affascinano per varietà e bellezza.

In questa guida andiamo alla scoperta di dodici spiagge memorabili, dove ognuno può trovare il proprio angolo di costa perfetto. Cosa le rende speciali, cosa fare e come arrivare: tutto qui, in sintesi. Un promemoria gentile per programmare quella vacanza al mare che continui a rimandare.

Grace Bay (Turks e Caicos)

Tim Sackton, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

Sull’isola di Providenciales, alle Turks e Caicos, Grace Bay è considerata tra le spiagge più belle al mondo. Si allunga per circa 19 chilometri e unisce sabbia bianca impalpabile ad acqua turchese cristallina: uno spettacolo che conquista al primo sguardo. Il colore intenso nasce dai bassi fondali e dalle barriere coralline che proteggono la costa e attenuano le onde.

Quelle stesse barriere sono un parco naturale per snorkeling e immersioni, oltre a difendere la riva dall’erosione e dalle correnti. Tra giardini di corallo e pesci tropicali, la vita marina è generosa. Anche kayak, paddle, windsurf e vela brillano qui: le acque calme mettono a proprio agio anche chi è alle prime armi.

Lungo la baia si susseguono resort di fascia alta e boutique hotel, con servizi curati, beach club, spa e ristoranti con vista mare. È una spiaggia che alza l’asticella del relax senza fare rumore.

Come arrivare: l’aeroporto più vicino è Providenciales International (PLS), con voli da Stati Uniti, Canada ed Europa. Dall’aeroporto si raggiunge Grace Bay in taxi, auto a noleggio o transfer degli hotel.

Baía do Sancho (Fernando de Noronha, Brasile)

Hughes Leglise, Paris, France (Hugo*), CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

Baía do Sancho si trova nell’arcipelago di Fernando de Noronha, a circa 354 km dalla costa del Brasile. È spesso in cima alle liste delle “spiagge migliori” per la bellezza selvaggia, l’acqua limpida e un raro senso di isolamento. Incorniciata da falesie e verde fitto, sembra creata su misura per chi cerca un rifugio intatto.

La baia ha alle spalle una foresta tropicale, mentre in acqua nuota un vivace cast di residenti marini: pesci tropicali, tartarughe e talvolta delfini. Essendo parte di un Parco Nazionale Marino, l’ecosistema è ben tutelato.

Snorkeling e immersioni qui sono tra le esperienze più appaganti: visibilità eccellente e fauna ricca permettono di incontrare coralli, pesci colorati, tartarughe e persino squali.

Perché è area protetta, sulla spiaggia non ci sono grandi hotel o ristoranti: anche per questo il suo carattere selvaggio resiste. Sono disponibili servizi essenziali come docce e bagni.

Come arrivare: si vola all’aeroporto di Fernando de Noronha (FEN) da città brasiliane come Recife e Natal. Dall’aeroporto taxi, auto a noleggio e bus dell’isola portano ai punti di accesso; la spiaggia si raggiunge a piedi o in barca.

Anse Source d’Argent (La Digue, Seychelles)

Tobias Alt, Tobi 87, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Sull’isola di La Digue, alle Seychelles, Anse Source d’Argent è forse la spiaggia più fotografata al mondo. Giganti massi di granito, sabbia candida e acqua bassa e trasparente creano scenari quasi surreali. Non stupisce che sia spesso citata tra le migliori del pianeta per il colpo d’occhio e l’ambientazione esotica.

I massi levigati scendono in mare e scolpiscono calette e lagune da obiettivo. Tantissimi viaggiatori organizzano qui interi servizi fotografici, e si capisce il perché.

Foresta tropicale e palme da cocco regalano ombra a macchie e un ritmo placido. Lo snorkeling è un punto forte: l’acqua bassa e limpidissima permette di osservare con facilità coralli e pesci di barriera.

Come arrivare: si vola all’aeroporto internazionale delle Seychelles, a Mahé, poi si prosegue in traghetto via Praslin fino a La Digue. Una volta sull’isola, biciclette e carri a buoi sono i mezzi più usati: noleggiare una bici è il modo più semplice per raggiungere la spiaggia.

Navagio Beach (Zakynthos, Grecia)

Thomas Kowalski, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Navagio Beach, nota anche come Spiaggia del Relitto, si trova a Zakynthos, nel Mar Ionio. La sua fama nasce dai resti arrugginiti della nave di contrabbandieri “Panagiotis”, arenata negli anni ’80. Stretta tra alte scogliere calcaree e accessibile solo via mare, attira molti visitatori per la scenografia potente.

Le scogliere bianche che circondano la baia creano un’atmosfera quasi irreale e riparano l’insenatura da venti e onde, lasciando un’acqua calma e invitante.

Lo scheletro d’acciaio della nave giace sulla sabbia, trasformando la spiaggia in una sorta di capsula del tempo a cielo aperto e in uno dei simboli di Zakynthos.

Tra l’acqua turchese, le pareti a picco e il celebre relitto, Navagio è uno dei luoghi più fotografati della Grecia, a ragione.

Come arrivare: si vola all’aeroporto internazionale di Zakynthos (ZTH) da Atene e da varie città europee. Dall’aeroporto o dai centri dell’isola si raggiungono i porti con le barche per la spiaggia. Sull’isola ci si muove facilmente con bus, taxi e auto a noleggio.

Whitehaven Beach (Isola Whitsunday, Australia)

Николай Максимович, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

Nell’isola Whitsunday, nel Queensland, Whitehaven Beach figura regolarmente tra i litorali più scenografici. Lunga sette chilometri e parte della Grande Barriera Corallina, è famosa per la sabbia di silice bianchissima e l’acqua limpida: l’ideale per giornate lente e attività in acqua a basso impatto.

La sabbia è composta per circa il 98% da silice pura: da qui il candore abbagliante e la sensazione di fresco anche sotto il sole. Le maree disegnano motivi marmorizzati sui banchi di sabbia, lasciando trame ipnotiche lungo la riva.

Contornata da vegetazione rigogliosa e mangrovie, la spiaggia ha fondali bassi e tranquilli, perfetti per nuotare. In quanto zona protetta, gli sport acquatici a motore non sono consentiti: il clima resta piacevolmente quieto.

Ci sono aree picnic essenziali con tavoli e panche in legno, per fermarsi a godere del paesaggio.

Come arrivare: si vola all’aeroporto di Hamilton Island (HTI) da città australiane come Sydney, Melbourne e Brisbane. Whitehaven si raggiunge solo via mare o in aereo leggero: barche charter, idrovolanti e popolari escursioni giornaliere con sosta in spiaggia.

Spiagge delle Maldive

Dr. Ondřej Havelka (cestovatel), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Alle Maldive la parola “spiaggia” significa sabbia bianca gessosa e mille sfumature di turchese che richiamano viaggiatori da ogni parte. Che si cerchi silenzio assoluto, una luna di miele indulgente o giornate in acqua, gli atolli mantengono la promessa.

Qui la sabbia è fatta di corallo finemente frantumato: per questo è così bianca e soffice. L’acqua è celebre per la trasparenza e per quel blu-verde luminoso che cambia con profondità e luce.

Molte isole sono circondate da barriere coralline che creano lagune naturali: piscine placide perfette per lo snorkeling e utili a proteggere la riva dalle onde più grosse.

Il romanticismo viene facile: cene a lume di candela sulla sabbia, cerimonie simboliche e tramonti lenti sembrano pensati per due. I resort organizzano anche uscite su isole vicine, battute di pesca, crociere al tramonto e giri su barche dal fondo di vetro.

Come arrivare: l’ingresso principale è il Velana International Airport (MLE) vicino a Malé, con collegamenti dalle principali città di Asia, Europa e Medio Oriente. I trasferimenti verso i resort avvengono in idrovolante, volo domestico o motoscafo a seconda della distanza: la struttura di solito organizza il passaggio per gli ospiti.

North Beach (Ilha Grande, Brasile)

Cesar Vieira, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Nell’isola di Ilha Grande, al largo dello stato di Rio de Janeiro, North Beach (Praia do Norte) è tra le spiagge più appartate e scenografiche. Paesaggi intatti, foresta pluviale fitta e acque chiare sono il suo biglietto da visita: non a caso è cara agli amanti della natura.

Una vegetazione tropicale rigogliosa incornicia la sabbia con l’ombra di alte palme e piante esotiche. Nei bassi fondali si avvistano spesso pesci tropicali, tartarughe e talvolta delfini: irresistibile per chi ama maschera e pinne.

Acque calme e pulite e un fondale che degrada dolcemente rendono il bagno semplice anche per i bambini. Visibilità chiara e vita marina aumentano l’appeal per snorkeling e immersioni, con aree coralline da esplorare nelle vicinanze.

La vita locale ruota spesso attorno alla pesca e capita che i visitatori possano unirsi e assaggiare il pescato più fresco possibile.

Essendo area protetta, a North Beach le infrastrutture sono minime: niente caffè, lettini o servizi pubblici. Meglio portare acqua, snack e protezione solare.

Come arrivare: si vola a Rio de Janeiro (GIG), poi si prosegue verso Angra dos Reis o Conceição de Jacareí per imbarcarsi verso Ilha Grande. Sull’isola ci si sposta a piedi o in barca. Dal porto principale di Vila do Abraão, North Beach si raggiunge in barca o lungo sentieri nella foresta.

Elafonisi (Creta, Grecia)

trolvag, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Sulla costa sud-occidentale di Creta, Elafonisi è celebre per la sabbia dalle sfumature rosa, le lagune basse e l’acqua trasparentissima. Tecnicamente è un piccolo isolotto che, con la bassa marea, si collega alla terraferma: un paesaggio davvero particolare.

La tonalità rosata deriva da conchiglie di foraminiferi frantumate che si mescolano alla sabbia bianca, creando un gioco di rosa e avorio. Con l’acqua di un azzurro luminoso, è una spiaggia che invita a nuotate lunghe e galleggiamenti pigri.

Lagune tiepide e riparate la rendono una scelta facile per famiglie e per chi cerca acque tranquille. Dune e vegetazione rara — tra cui cedri e tamerici — donano all’area un’aria naturale e appartata.

Non mancano i comfort: lettini, ombrelloni, docce e servizi igienici, oltre a qualche caffè e chiosco. Nelle vicinanze si trovano piccoli hotel e guesthouse; in alternativa si può soggiornare nei centri più grandi e venire in giornata.

Come arrivare: l’aeroporto internazionale più vicino è a Chania (CHQ). Da lì si prosegue in auto a noleggio o in autobus. Ci sono collegamenti regolari da Chania e da altre città principali di Creta; taxi e auto a noleggio danno più flessibilità.

Seven Mile Beach (Grand Cayman)

Blu28, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Sulla costa ovest di Grand Cayman, Seven Mile Beach è un classico che mette d’accordo tutti. Nonostante il nome, misura circa 6,3 miglia (circa 10 km), con sabbia fine, acqua chiarissima e infiniti modi per riempire giornate di sole.

Palme e vegetazione tropicale costeggiano un litorale ampio e dolcemente degradante, perfetto per passeggiare. Le acque calde e tranquille rendono il bagno un piacere e mantengono l’atmosfera a misura di famiglia.

Le barriere al largo invitano a snorkeling e immersioni, con abbondanza di pesci tropicali e altra fauna marina. In superficie si praticano kayak, paddle, parasailing e sci d’acqua; lungo la spiaggia non mancano operatori per attrezzatura e lezioni.

Resort e hotel di alto livello punteggiano la riva, con servizi curati, spa e tratti di sabbia privati: nomi come The Ritz-Carlton, Westin e Marriott sono di casa. I tour operator propongono crociere al tramonto, battute di pesca, incontri con i delfini e uscite su barche con fondo di vetro.

Come arrivare: l’aeroporto Owen Roberts (GCM), a George Town, accoglie voli da Stati Uniti, Canada, Regno Unito e Caraibi. Dallo scalo, taxi, auto a noleggio e mezzi pubblici portano a Seven Mile Beach in pochi minuti.

Anse Lazio (Praslin, Seychelles)

Tobias Alt, Tobi 87, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

A Praslin, Anse Lazio unisce sabbia bianca morbida e acque limpidissime alle iconiche rocce granitiche delle Seychelles. Compare spesso tra le spiagge top del mondo per il suo impatto naturale e la quiete.

Grandi massi levigati incorniciano la riva, creando insenature e lagune. Dietro la sabbia, palme da cocco e takamaka (alberi di mandorla di mare) offrono ombra e quell’inconfondibile mood isolano.

Lo snorkeling è gratificante grazie all’acqua trasparente e a una barriera vivace: coralli e pesci tropicali sono di casa. Sentieri nei dintorni invitano a passeggiate panoramiche, e i pescatori locali propongono uscite in cui il pescato del giorno diventa cena.

Nelle vicinanze si trovano piccole strutture e ville; i resort più grandi dell’isola sono a breve distanza per chi preferisce fare base altrove e venire in giornata.

Come arrivare: si vola a Praslin (PRI) da Mahé. Dall’aeroporto, Anse Lazio si raggiunge in circa 30 minuti con taxi o auto a noleggio; l’isola è servita anche da autobus.

Lankai (Boracay, Filippine)

Tuderna, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

Lankai — nota anche come Puka Shell Beach — si trova a Boracay e conquista per la bellezza allo stato naturale, l’atmosfera più quieta e le minuscole conchiglie che tappezzano la riva. È meno affollata della celebre White Beach, ed è la scelta giusta per ore lente davanti al mare.

La sabbia è più grossolana, mescolata a piccole conchiglie che le danno aspetto e consistenza distintivi. L’acqua è pulita e chiara, con sfumature di blu che invitano a lunghe nuotate.

Il nome deriva dalle conchiglie puka che arrivano in abbondanza a riva: molto richieste come souvenir e per gioielli artigianali.

In assenza di correnti forti, le famiglie la trovano particolarmente agevole. Anche lo snorkeling è apprezzato: spesso pesci e altra fauna marina sono a portata di pinne, proprio davanti alla spiaggia.

Lungo alcuni tratti si allineano bancarelle che vendono artigianato locale, gioielli di conchiglie e piccoli ricordi.

Sulla spiaggia non ci sono grandi hotel, ma a Boracay le sistemazioni per ogni budget non mancano.

Come arrivare: l’aeroporto più vicino è Caticlan (MPH), noto anche come Godofredo P. Ramos, con voli domestici da Manila e da altre grandi città filippine. Da Caticlan si prende il traghetto per Boracay e poi si prosegue verso Lankai in triciclo o con un transfer privato.

Matira (Bora Bora, Polinesia Francese)

Gabriele Giuseppini, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

A Bora Bora, Matira è la protagonista: sabbia bianca, bassi fondali limpidi e vedute scenografiche sulla laguna e sugli isolotti intorno. Perfetta per coppie e per chi ha voglia di romanticismo.

Matira si apre su una laguna protetta e poco profonda: calma, sicura e piacevolissima per nuotare. Palme da cocco e arbusti costieri offrono ombra e la sensazione che il tempo rallenti.

Lo snorkeling è semplice e soddisfacente, con coralli e pesci tropicali lungo la riva. Kayak, paddle e windsurf completano le attività, con operatori pronti ad aiutare chi inizia.

Al calar del sole, una passeggiata sulla sabbia sotto un cielo che si accende è difficile da eguagliare. Pochi ristoranti e bar affacciati sulla spiaggia servono sapori isolani e drink freschi con vista laguna.

Come arrivare: l’aeroporto di Bora Bora (BOB) si trova sull’isolotto di Motu Mute e gestisce voli domestici da Tahiti e da altre isole della Polinesia. Dallo scalo si prosegue in barca verso l’isola principale; da lì taxi, auto a noleggio e biciclette rendono semplice raggiungere Matira.